Una mia collega di grande esperienza e persona che io stimo molto, mi ha dato modo di riflettere durante un cambio d'ora. Mi ha detto "Hai capito Manu, qui pare che i cerberi della situazione siamo F, tu ed io".....ed ha aggiunto "mah, chissà gli altri che fanno....."
Io non ho motivo di interrogarmi su cosa facciano gli altri (anche perchè sono lì da troppo poco tempo per rendermi conto degli approcci dei vari colleghi) però ho modo di interrogarmi su quello che faccio io e di trarre conclusioni.
Se in sei mesi mi sento dire da una collega che stimo che sono un cerbero la cosa, non lo nego, mi inorgoglisce. Significa che apprezza il mio metodo e il mio modo di lavorare il che fa piacere, non posso nasconderlo.
Detto questo però non posso neanche non interrogarmi su questa che, per forza, deve essere una considerazione degli allievi. E' vero, sono molto esigente, assegno, pretendo ma è anche vero che gratifico molto chi va bene, non bastono chi va male nonostante gli sforzi e sono ferma, decisa ed inflessibile con chi non rende non per mancanza di capacità, ma perchè svogliato! Non infierisco mai su chi, nonostante gli sforzi, non riesce (non lo reputo giusto) e cerco di premiare i miglioramenti, anche piccoli. Non so quale atteggiamento possa portare i ragazzi a considerarmi "una prof da temere", so solo che anche nella scuola di periferia dove ho insegnato per due anni, quando arrivavo io quasi tremavano. Sarà che io sulla disciplina ed il comportamento sono davvero inflessibile, sarà che pretendo l'assoluto silenzio, sarà che metto bene in chiaro che per me è perfettamente inutile studiare se non si sanno comportare etc. Non so da cosa dipenda e non so neanche se essere contenta o se sia il momento di rimettermi in discussione
Io non ho motivo di interrogarmi su cosa facciano gli altri (anche perchè sono lì da troppo poco tempo per rendermi conto degli approcci dei vari colleghi) però ho modo di interrogarmi su quello che faccio io e di trarre conclusioni.
Se in sei mesi mi sento dire da una collega che stimo che sono un cerbero la cosa, non lo nego, mi inorgoglisce. Significa che apprezza il mio metodo e il mio modo di lavorare il che fa piacere, non posso nasconderlo.
Detto questo però non posso neanche non interrogarmi su questa che, per forza, deve essere una considerazione degli allievi. E' vero, sono molto esigente, assegno, pretendo ma è anche vero che gratifico molto chi va bene, non bastono chi va male nonostante gli sforzi e sono ferma, decisa ed inflessibile con chi non rende non per mancanza di capacità, ma perchè svogliato! Non infierisco mai su chi, nonostante gli sforzi, non riesce (non lo reputo giusto) e cerco di premiare i miglioramenti, anche piccoli. Non so quale atteggiamento possa portare i ragazzi a considerarmi "una prof da temere", so solo che anche nella scuola di periferia dove ho insegnato per due anni, quando arrivavo io quasi tremavano. Sarà che io sulla disciplina ed il comportamento sono davvero inflessibile, sarà che pretendo l'assoluto silenzio, sarà che metto bene in chiaro che per me è perfettamente inutile studiare se non si sanno comportare etc. Non so da cosa dipenda e non so neanche se essere contenta o se sia il momento di rimettermi in discussione
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