STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

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13.12.09

atmosfera natalizia?

Come al solito di questi tempi natalizi, a scuola programmo una serie di attività concentrate sul periodo festivo. Per cui sotto con ricette, cartelloni, lessico, canzoni, cartoni animati, spot televisivi e chi più ne ha più ne metta a seconda del livello delle classi etc... In una prima stavo facendo Vive le vent che sarebbe Jingle Bells in Francia. La premessa è che avevo detto a quella d musica (scusate, ma definirla collega mi sento male per cui passatemi il "quella") che avremmo potuto lavorare insieme per cui io sotto con la pronuncia e lei con il canto. Sua risposta? Mah, la vedo banalotta come cosa (chissà, saranno abituati al canto lirico e le performances dei ragazzi saranno esclusivamente dal repertorio del Teatro San Carlo). Naturalmente ho capito che l'unica cosa banale del tutto era la risposta della tipa. Non mi sono scoraggiata ed ho proposto comunque la canzone agli alunni (chissene di lei). Passa davanti alla porta dell'aula (pare che io sia una delle poche rarità che non ciondola in corridoio) e sente che stavamo cantando. Ok, non sarà stato il miglior coro di voci bianche in circolazione, ma a me serviva per la pronuncia e per farli immergere un po' nel natale francese. Apriti cielo, mi ha detto che "a cantare tipo pecore" siamo bravi tutti, che non mi dovevo permettere etc. L'ho letteralmente mandata a fanculo. Le ho risposto che se lei insegna musica non ha l'esclusiva del canto (tant'è che si rifiuta), come io non ce l'ho del francese. Se nella mia lezione ho esigenza di utilizzare quale strategia didattica la musica e le canzoni sono fatti miei e lei non si può intromettere. Le ho anche ricordato che le avevo proposto un lavoro in tandem ricevendo un suo diniego. Risposta? "Ma se tu fai così mi banalizzi la materia, i ragazzi credono che si possa aprire bocca per dire di aver cantato". Le ho detto che la materia la banalizza lei se non coglie neanche gli spunti di collegamenti interdisciplinari offerti e che allora anche io mi dovrei ribellare se quando studiano Bizet non lo sanno pronunciare e qualcuno osa correggerli in modo sbagliato etc....
Vi risparmio l'epilogo. E' andato a finire che sono una presuntuosa e che lei non sa cosa io speri di ottenere, udite udite, facendo quella che va in classe e la RIVOLUZIONA. Per una canzoncina di Natale? Azz ...

6.12.09

scoraggiamento

Finalmente riesco a postare di nuovo. Non ho avuto voglia (e neanche tempo). La situazione continua a peggiorare. I limiti sono stati superati tutti. Anzi no, ormai si tende ad inventarsene di nuovi solo per poterli superare nuovamente. Il tutto è insostenibile. Continuo a pensare che la scuola vada avanti grazie a quei pochi che con tanta buona volontà si coprono orecchie ed occhi e procedono per la propria strada.
Venerdi ho dato un passaggio ad un collega che è lì da 10 anni. E' stanco ed amareggiato. Vede il castello crollare e lui che a questa scuola ci tiene deve osservare impotente. Mi ha confidato di aver più volte parlato con il Dirigente per cercare di avere un suo intervento e di essere tornato a casa con un pugno di mosche in mano. Purtroppo sta accadendo un tale rovesciamento della situazione per cui chi lavora è un fastidio, un intralcio, una rottura di scatole. Lo so che non è così che dovrebbe andare, ma assisto a tale situazione ogni giorno. La precaria (cioè la sottoscritta) è guardata quasi con pietà. Devono credermi deficiente totale quando vedono che durante le ore buca invece di fare salotto sto lì a preparare lezioni, a correggere, a reperire materiale etc. Penseranno che non ho capito nulla ed io me ne frego perchè ho capito tutto invece e le conclusioni alle quali son giunta mai le accetterò. Si parla tanto di "meritocrazia". Dove? In un paese in cui ognuno fa a gara ad essere più furbo dell'altro non c'è posto per chi è veramente meritevole: verrebbe scavalcato dal solito "culattone raccomandato". ....

1.11.09

villaggio vacanze

Non sono in una bella scuola. Nonostante gli alunni abbiano scarso rispetto delle regole e poca voglia di studiare associata ad oggettivi limiti nell'apprendimento, non è a causa loro.
Non sono in una bella scuola perchè il Dirigente se ne sbatte ed i docenti anche. Se il baraccone va avanti è per la buona volontà di qualche insegnante che lavora seriamente. Non è vero che è così ovunque. Certo, il senso di responsabilità è faccenda decisamente soggettiva, ma laddove c'è un dirigente capace di far filare tutto liscio anche chi non ha il classico "sacro fuoco" troppo oltre i binari non va. Nella scuola dove mi trovo, invece, è tutto lasciato in mano al singolo lavoratore. C'è chi porta a casa la giornata rispettando i propri compiti e chi la porta a casa allegramente bighellonando nei corridoi, fumando (sempre nei corridoi o in sala professori o addirittura sulla porta della classe), fancazzeggiando con colleghi suoi simili etc. Non sto esagerando. Questa è la scena che si presenta ogni giorno lì dentro. E' un po' un villaggio Valtur: fai quello che vuoi quando e come vuoi. Tanto decidi tu, mica il capo....
Vogliamo parlare del sostegno? Colleghi inesistenti che si confezionano un orario su misura nel quale il famoso dirigente non mette becco per cui, sulla carta, entrano alle ore 9 ed escono alle 12. Non uno che si presenti puntuale, beninteso. Idem per l'orario di uscita. Accade sempre che qualcuno abbia qualche urgenza e ti mollano il ragazzino (tanto ci se tu). Questi allievi diversamente abili non hanno il sostegno nè alla prima nè alle ultime due ore a prescindere dalla gravità del caso, a prescindere dalle materie etc. Non finisce qui. Anche quando dovrebbero essere in orario passano la giornata tra la macchinetta del caffè e i corridoi (tanto il ragazzino sta con te). Arrivano alle 9.20 irrompono nella classe dove stai lavorando rigorosamente urlando al cellulare, lasciano borsa, giacca, chiavi della macchina in ordine sparso ti fanno cenno "vado a firmare" e poi non li vedi più se non nel cambio dell'ora quando li avvisti in cortile che prendono il sole. Ripeto: non sto esagerando. E' così. "Lui" lo sa, lo vede, lo nota (o forse no) e se ne sbatte. Il dubbio che anche "lui" sia così mi assale. D'altra parte se fosse una persona seria non potrebbe accettare questa situazione assurda, al limite del ridicolo. Poi ci si lamenta degli alunni. Non vi dico cosa non sono capaci di dire di questi poveri ragazzi. Uno è deficiente, l'altro è scemo, quell'altro ancora è uno scherzo della natura. Ho assistito addirittura a veri e propri sfottò del diversamente abile. Sarebbe, anzi è, inaccettabile, inammissibile, al limite della denuncia. Invece lì dentro finisce tutto con una enorme risata collettiva e tu che lavori sei visto nel migliore dei casi come un cretino che non ha capito nulla oppure come un rompipalle da arginare in ogni modo.
Triste.

21.10.09

update

Che io non riesca più ad aggiornare il blog è un dato inconfutabile. Mi scuso con il lettori (se ancora ci siete) e vi chiedo pazienza: spero di riuscire presto a riprendere il ritmo di un tempo.
Partiamo dalla fine e cioè da me davanti al pc che decido di scrivere un post. Sono in malattia. Da lunedi, ma mi sembra due volte più lungo rispetto alle vacanze estive. Sono disperata, voglio e devo ritornare a scuola. Per vari motivi: 1. io in malattia non ci sono mai stata e non ci volevo neanche stare, ma quando il termometro ha segnato 40 mi sono dovuta arrendere; 2. a scuola non mi pare proprio il caso di assentarsi, non ora che non so neanche i nomi dei ragazzi; 3. non ce la faccio più.... e che palle!!!!!!!
Per ciò che concerne il mio inserimento. Beh, le prime fanno veramente cagare. Demotivati, stanchi dalla nascita, ignoranti a livelli cosmici. Sulle seconde ci sto lavorando ed al momento la vera mission impossible sembra essere riservata ad una classe. No comment sulle terze. Una si può salvare, l'altra no. Questo il quadretto.
Ho già ricevuto minacce di essere "vattuta" ossia "picchiata" da una signora madre sconvolta perchè io avrei osato turbare il suo bimbo (un gigantone di circa un paio di metri) dicendogli che se non studia non prenderà certo la sufficienza per opera e virtù dello Spirito Santo. Le ipotesi sono due: o madre e figlio non hanno una beata mazza a cui pensare per cui concentrano le proprie energie meditando di picchiare docenti e alunni oppure la signora, pia donna, avrà ritenuto esagerato che io scomodassi lo Spirito Santo per un tal vile e terreno fine.
A parte ciò le giornate scorrono (a parte 'sti tre giorni di tortura a casa). Sto lavorando mattamente, la stanchezza c'è, ma stare a casa è molto peggio per cui non mi voglio lamentare. Meglio uccidersi di lavoro che passare un giorno con la febbre. Quando non è inventata la malattia è veramente una prigione...
Per il momento è tutto. Domani dovrei rientrare (il condizionale è scaramenticamente d'uopo).

26.9.09

vengo con questa mia addirvi (tutta una parola)

No, non ho deciso di (ri)abbandonare il blog. Sono in fase di osservazione degli alunni ed intitolare il post citando la celebre lettera di Totò e Peppino non è mica un caso. Mi sa che avrò a che fare, quest'anno, con illustri membri dell'Accademia della Crusca. A partire, purtroppo, dai colleghi.
Ecco a voi, scommetto a grande richiesta, una panoramica delle mie 9 classi e dei miei (circa) 270 alunni.
Sezione X:
classe prima: bellina con tre elementi bronx, scarti dell'umanità e pure cacacazzi e ripetenti. Ne vedremo delle belle, anche perchè i tre si stanno cordialmente sulle palle, stanno lottando per la conquista del territorio etc. Si, insomma, le dinamiche della strada riportate in quel microcosmo che è la scuola. Dunque la classetta potrebbe essere stupenda meno questi tre che conto di neutralizzare al più presto. Saprò dirvi nella speranza che non siano loro a neutralizzare il consiglio al completo;
classe seconda: mah, anche lì due o tre scassamarroni (per la legge sulla par condicio)
classe terza: non c'è. Tranquilli non li abbiamo murati da nessuna parte, semplicemente due anni fa non si è formata la prima. Dunque (che culo) mi trovo ad avere 9 classi su 4 corsi, olè.
Classe prima dell'altro corso, chiamiamolo "di completamento": sono stati capaci di ammucchiare in pochi metri quadri una trentina di delinquenti. E ho praticato loro un bello sconto nel definirli semplicemente delinquenti, credetemi. Anche lì sarà bellissimo, specie quando li vedrò alla sesta ora cioè sempre. Che culo pure quello, vero?
Sezione Y:
classe prima: mah, mi sembrano deficienti. Non hanno idea di dove si trovi parigi, nè che lingua parlino. Neanche sanno che "coca cola" non è un termine francese. Neanche sulle squadre di calcio francesi hanno saputo vagamente rispondermi. Non so che pesci prendere, ma qualcosa abboccherà all'amo fosse anche un cocchio di bottoglia. Ah, dimenticavo. Anche qui ci sono due bocciate, veramente ragazzine a modo: una delle due ha mandato a farsi fottere la collega di italiano che le chiedeva la giustifica dell'assenza del giorno precedente.
classe seconda: mah al cubo. C'è uno che secondo me avrebbe bisogno del sostegno e che rompe tutto il giorno con delle pseudo manie di persecuzione o come cazzo si chiamano. Oddio, mi sa che potrei averne bisogno io del sostegno se sono ridotta un catorcio dopo neanche 10 gg di scuola.
classe terza: non sembrano malvagi, ma non intendo sbilanciarmi
Sezione Z:
classe prima: sarebbero anche decenti se non ci fossero anche lì un paio di ripetenti della sezione più disgraziata della scuola. E vai.
classe seconda: non hanno mai utilizzato il libro, neanche sanno quale sia, neanche hanno mai avuto un quaderno di francese. Il nulla. Voglio essere positiva: meglio iniziare da zero che da una base sbagliata.
classe terza: la tabula rasa associata ad una incapacità di reagire alle sollecitazioni quotidiane quali rispondere all'appello.
Come inizio direi che è una situazione di merda. Di buono c'è che quando mi deprim penso all'alternativa e cioè me a casa ad attendere che il telefono squilli per la raccolta punti e mi sento magicamente meglio.
A presto con un altro post immancabile di inizio anno: l'orario assegnatomi. Per quanto riguarda l'antidoto anti sfrantumazione del fegato vedi sopra.

17.9.09

oggi, 17 settembre

Sono stata nominata! Non è la classica frase fatta, ma le cose accadono quando meno te le aspetti. Ed infatti io, con tutto quello che ho letto sui giornali e visto in tv, non me l'aspettavo mica di potermi trovare a scegliere una cattedra, per giunta al 31 agosto! Invece è accaduto. Tralascerei il "dove" sia ubicata, una roba da frontiera e l'utenza va da sè che sarà un bronx.... Purtroppo di meglio non c'era e non ho potuto certo lasciare questa opportunità. Per cui, sebbene sappia che sarà dura e che i momenti di sconforto ci saranno (preparatevi quindi ai miei sfoghi), mi rimbocco le maniche e sono pronta ad iniziare. Domani ho 5 ore più collegio. Il che mi pare un inizio degno di questo nome.

14.9.09

oggi 14 settembre...

ore 8, la prima campanella del nuovo anno scolastico saluta quelli che sono stati e/o potrebbero essere i miei alunni, ed io non sono lì. Chissà quante altre campanelle mi toccherà saltare.....

9.9.09

attesa

dopo un lungo silenzio durato due mesi e più eccomi di nuovo qui a bloggare. La vacanza è stata bella, bellissima. Certo con la solita simpatica spada di Damocle che ormai è diventata la mia migliore amica, ma è stata rilassante e divertente. Tutto quello che si può chiedere ad una vacanza. Purtroppo tutto il relax ed il divertimento me li sto giocando ed il fegato (quel po' di fegat che ancora reggeva) è andato. Motivo? Da circa il 26/27 agosto vivo incollata al pc che porto con me ovunque, insieme a chiavetta e cellulare. Per farci cosa? Controllare le strafottutissime convocazioni che quest'anno tardano ad arrivare senza che nessuno (sindacati in pole position) dia nessuna indicazione (neache del tipo "mettetevi l'anima in pace, prima di un mese non se ne parla"). Cazzarola, è dal 2005 che al pià tardi il 3 settembre ho già il mio bel contrattino firmato, rientrando nell'élite di quelli nominati in prima convocazione (solo il primo anno ho atteso il 5 otobre, ma non era certo la prima convocazione). Sono allibita, disgustata e mi sento anche umiliata. Intanto continuo a restare nel mio buen retiro al mare che se non fosse per questo tarlo che mi trapana cervello e pensieri, sarebbe la cosa più bella del mondo: sole caldo, ma non soffocante, mare cristallino, spiaggia semideserta. Purtroppo non riesco a godermelo fino in fondo, ma tant'è .... ... ... Vi rrisparmio i moti di odio profondo che mi prendono ogni volta che incontro (purtroppo anche qui) degli impiccioni che chiedono sempre le stesse cose: come mai non sei ancora a scuola? Ma voi insegnanti non avete le riunioni a partire dal 1 settembre, che ci fai ancora al mare? e, tanto per non privarvi della più irritante, ci sono novità?

28.6.09

ed anche quest'anno

ed anche quest'anno giungiamo alla fine dei giochi. Martedi terminerò di essere una lavoratrice dipendente per tornare ad essere una disoccupata. Fa parte del gioco, come fa parte del gioco fare fagotto e andarsene, chissà dove. Anche stavolta mi prende il magone. Dovrei essere più distaccata, ma è inutile come intuile è ripetermelo ogni anno. Tanto la solfa non cambia e nemmeno io, meglio accettarlo. Lunedi ratifica finale, quindi bye bye and thankyou e chi vivrà vedrà.
Gli esami sono andati nelle aspettative con qualche sorpresa: alcune testine di cazzo sono venute davvero preparate. Certo, sempre nei limiti delle proprie possibilità, ma hanno fatto un esame dignitoso. Per altre testine niente di nuovo: siccome abbiamo regalato loro l'ammissione sono venuti all'orale convinti di poter avere il medesimo trattamento. Infatti hanno avuto ragione per cui, a ben vedere, non ci possiamo neanche lamentare tanto dell'aria di sufficienza e della strafottenza ostentata, glielo abbiamo consentito noi e chi è causa del suo mal e bla bla bla....

15.6.09

quando accade è davvero bello...

Sono sempre stata convinta che la cosa più bella del mio lavoro siano i ragazzi ed oggi ne ho avuto conferma. Abbiamo iniziato con la prova di italiano. Mi sono trattenuta un po' dopo, per mettere a posto il mio cassetto (anzi per svuotarlo, visto che tra gli adempimenti di fine anno sono di un precario c'è quello di prendere baracca e burattini e levarsi dai coglioni) e alcuni colleghi che correggevano mi hanno fatto leggere alcuni temi. Temi bellissimi, in cui è pienamente evidente la volontà di molti di loro di riscattarsi dallo squallore della periferia in cui vivono, temi in cui c'è la determinazione di farcela a dire no all'illegalità. Un alunno a parlato di un blitz della polizia terminato con dieci arresti ed ha raccontato di conoscere personalmente tutti i 10 coinvolti, di voler stare alla larga da certi giri e di costruirsi un futuro pulito. Chi parla non è figlio di persone perbene, il padre è in galera per spaccio, il fratello idem, un altro fratello è morto a 24 anni sparato da un sicario. Eppure lui ci crede nella legalità ed è determinato a farcela. Io non lo so quanto la scuola, i nostri insegnamenti possano aver influito, ma per me è comunque un risultato. Ha anche scritto di voler diventare una persona migliore.... non si è reso conto che già lo è.
Un'altra alunna dice di voler fare l'insegnante e di aver come sogno quello di diventare come me! Non sono una che ama vantarsi o raccontare quanto sia amata dai ragazzi, ma devo ammettere che mi sono commossa. Oggi le ragazzine aspirano a fare le veline ed invece lei vuole fare la docente e vuole assomigliare a me che, sue testuali parole, le ho insegnato la lingua trasmettendole l'amore che ho per il francese e le ho insegnato che la vita è tante cose diverse, basta saper scegliere quella che ci pare più adatta e giusta e seguire i nostri sogni, sempre anche quando ci sembra impossibile. Grazie, tesoro. grazie davvero. Hai reso la mia giornata fatta di cassetti svuotati, una giornata da ricordare.

14.6.09

una volta tanto

Una volta tanto sono riuscita a spuntarla: la prova scritta si farà, ragionevolmente, martedi. Sono soprattutto contenta del fatto che un'esigenza oggettiva possa aver prevalso. Ogni tanto accade ed è, devo dire, consolatorio!

5.6.09

scrutini e dintorni

Con le mie 9 classi spalmate su 4 corsi, tempo di consigli e scrutini significa chiudersi a scuola e sperare di uscirne viva (almeno questo). Ieri abbiamo dato il via alle danze con un Dirigente che barcollava nel buio e che neanche se ne preoccupava, un consiglio di classe che definire disomogeneo è poco e alcuni scemi tra cui la sottoscritta che si davano un gran da fare mentre altri furbi leggevano il giornale e/o giocavano con il cellulare.Detto ciò abbiamo fermato due alunni, dopo un dibattito che definire acceso è dire nulla. C'era "panazannanz", glorioso collega di tecnologia che, dopo aver rotto le scatole a tutto il cdc per tutto l'anno scolastico per bocciare l'alunno che dava per spacciato già il 20 settembre, ha iniziato a dire che si opponeva perchè 2è assurdo bocciare una volta arrivati in terza". Della serie, mandato avanti per forza di inerzia, l'esame lo fa cavalcando la medesima onda. Che ragionamento è? Inutile dire che quando siamo arrivati all'alunna da bocciare in seconda ha addotto la motivazione "che senso ha bocciare in seconda quando andava fermata in prima? Di questo passo arriviamo alla sala parto... non avrà mai senso fermare qualcuno che non è stato fermato prima. La verità è una: il collega ha cazzeggiato tutto l'anno, non è entrato in classe neanche per fare l'appello, non ha capito nemmeno come si chiamino gli alunni ed ora non vuole rogne. Che elementi ha lui per valutare? Zero. ... Siccome ormai, giunti al decimo mese di lavoro intenso per alcuni ma non per tutti, ne abbiamo gli uni le scatole piene e gli altri no, c'era chi aveva la forza di agitarsi, chi quella di incazzarsi, chi quella di prendere per i fondelli gli altri. Io appartengo alla squadra di chi, nonostante tutto, cerca di dare senso e coerenza al proprio operato. Si, mi ostino lo so. Anche quando qualcuno mi urla in faccia "ma che te ne importa? Chissà se il prossimo anno ci sarai, tu". Vero, caro qualcuno che mi ha sbattuto in faccia la mia precarietà, io non so non solo se ci sarò ma se sarò mai da qualche parte però una cosa la so e la sbatto io in faccia te: so che io ho una dignità, un senso del dovere, una professionalità che saranno la mia forza ovunque io sarò. Tu no. E' per questo che io sarò stimata e tu trattato da peracottaro, Sempre.

27.5.09

il quartierino ed i furbetti

Nella mia scuola siamo tre docenti di francese. Accade che la docente titolare si metta in malattia fino a fine giugno alla faccia di Brunetta e ti dica, tutta tronfia, "con questo caldo non ce la faccio a lavorare"; stranamente, avendo sentito puzza di sostituzioni per scrutini ed esami, i mette in malattia anche l'altra. Morale della favola? La sottoscritta, che notoriamente non fa nulla per la scuola, dovrà fare gli esami scritti e orali di 10 sezioni. Mi pare giusto. Lasciatemi stare che se mordo una vipera l'avveleno....

24.5.09

non voglio essere una signora

Mi ritengo una persona corretta, una che sa vivere, la classica persona "perbene". E mi rendo conto che, se fossi "per male" sarebbe meglio. Una persona corretta è apprezzata e compresa solo da altre persone corrette. In certi ambientini no, e viene scambiata per una deficiente. Non ci sto. Gli sbagliati sono loro ( brutte bestie arroganti), su questo non ci piove. Come non piove (purtroppo, a questo punto) sull'assunto che chi è una persona a modo non riesca a snaturarsi e sia destinata ad essere compresa solo dai propri simili. Sono accadute in questi giorni delle cose che mi faranno rimpiangere meno il fatto di non essere qui il prossimo anno scolastico. Le uniche persone per le quali mi dispiace sono gli alunni ed alcuni colleghi splendidi che ho incontrato (grazie a Dio) e che spero di non perdere di vista perchè sono persone speciali ed uniche.
Non è mio costume criticare mai i colleghi che mi precedono. Non lo trovo etico, nè serio. Prendo la classe così come l'ho trovata, testo nelle prime lezioni il livello generale, mi rimbocco le maniche e mi metto al lavoro. Non ho mai detto a nessuno (alunni, genitori, colleghi, bidelli etc) che i ragazzi erano allo stato primordiale per quanto riguarda le conoscenze della mia materia, non ho mai fatto cenno all'ignoranza lasciatami in eredità ed ho sempre pensato che tra colleghi questo sia il minimo della correttezza. Certo, ho scritto spesso sul blog, ma essendo anonimo e costituendo per me una valvola di sfogo non indifferente, non me ne faccio una colpa. Dunque... la collega che aveva le mie classi ha lavorato malissimo (lo dichiaro): competenze inesistenti a qualsiasi livello, nessuno straccio di sviluppo della 4 abilità di base etc. Nelle seconde ho dovuto riprendere tutto: alfabeto, numeri, giorni della settimana, ausiliari, verbi di I gruppo, lessico essenziale ed ho faticato non poco per poter riallacciarmi al programma di seconda e portarli ora che siamo alla fine dell'anno ad un livello decente. Le terze che ve lo dico a fare. Dopo due anni di zero assoluto è stata un'impresa titanica, uno sforzo (da parte mia e degli alunni) immane. Però ho raggiunto determinati obiettivi ed ora tutti saranno in grado di affrontare la prova scritta (anche i carciofoni) e quella orale, tutti sanno affrontare un colloquio in lingua, coniugare verbi, strutturare periodi e quant'altro. Cavolo, mi è costato uno sforzo, ma la soddisfazione c'è. Li ho sfiniti, martellati, caricati di lavoro, ma finalmente la lingua francese non è più "questa sconosciuta". Dicevo della collega. Lei non so cosa facesse in aula. I ragazzi mi raccontano che portasse fotocopie, li mettesse a copiare dialoghi e passasse le proprie ore di lezione sulla porta a dialogare con altre colleghe. Anche se così non fosse, sta di fatto che i ragazzi non erano per nulla preparati, per cui.... La signora in questione, però, si prestava ad aiutare la vicepreside (notoriamente non pc alfabetizzata) a preparare materiale vario per cui si era resa importante nell'economia della scuola. In cambio di questi favori riceveva incarichi pon a gogò, laboratori pomeridiani ed attività incentivate che non facevano che rovinare ulteriormente i ragazzi ("professorè, noi ci rendevamo conto che non sapevamo niente, quindi andavamo anche il pomeriggio per recuperare, ma era peggio della mattina. Neanche una fotocopia ci dava, se ne andava sempre e ci lasciava in classe a fare quello che volevamo. Alla fine facevamo i compiti per il giorno dopo, almeno quando tornavamo a casa eravamo liberi...."). Insomma, un personaggino particolare. Una con la mano tesa a prendere soldi, con voglia zero di lavorare in classe e tanto volenterosa di stare al pc ad aiutare la vicaria (ma va?). Ora a me di tutto ciò non è che interessi. Vado su tutte le furie quando lei è rimpianta dalla vicaria in quanto ha perso il valido aiuto e quando si parla di lei come una grande insegnante. Oh, sveeeeeeeeeeeeegliaaaaaaaaaaaaaa. Quella era una paracula che sapeva vendersi benissimo. Io, che non sarò Umberto Eco, ma cerco di fare il mio lavoro con coscienza, serietà e professionalità. Non lecco il sederino a nessuno, non passo ore davanti ad un pc per farmi bella con la dirigenza, le ore le impiego per aggiornarmi, per correggere compiti etc. Non prendo soldi per progetti, ma a titolo gratuito metto a disposizione le mie ore libere per aiutare alunni in difficoltà facendo loro recuperare persino materie non mie (il colmo). Chi è, anche ad una superficiale analisi, una persona degna? Chi agisce come la collega o chi appartiene alla mia "scuola di pensiero"? Chi dovrebbe (il condizionale è d'uopo) essere considerata? Appunto..... non ci sto ad accettare tale status quo.

18.5.09

se fossimo persone serie

non ci troveremmo nei torridi corridoi a chiederci "ma tu come sei orientato? Lo ammettiamo o no testinadicazzo, nonostante non abbia fatto nulla così ce lo leviamo dalle palle e non dobbiamo sorbirci il grandepuffo che ci fa la filippica sull'ammissione di tutti tanto avantic'èposto?";
non dovremmo trovare una linea di compromesso tra perdere la faccia, dignità o come la vuoi chiamare e il chissenefregadicomemigiudicano;
non staremmo ore a discutere/litigare per motivi che esulano i ragazzi e che in modo squallido tracimano nel personale;
non ci dovremmo preoccupare del "casino che pianterà il genitore"....
No, se fossimo seri professionisti valuteremmo i ragazzi dai risultati. Per cui se sei realmente sufficiente puoi affrontare l'esame e/o l'anno successivo. In caso contrario ripeti. Senza troppe tragedie, tanto qui non si tratta di fare dispetti o favori. Il dispetto o il favore non lo fai a nessuno, nè che tu agisca in un senso nè in quello opposto. Lo dico sempre, se fossimo seri, sarebbe tutto più semplice e lineare. Siccome vedo tutto complicato e per nulla lineare deduco che siamo una massa di persone poco serie. Il che mi intristisce, perchè io poco seria non mi sento e mi ritrovo, impotente, nel calderone.

7.5.09

lo sapevo, ma fa male lo stesso

Non che non ci sia abituata, ci mancherebbe altro. Anche quest'anno, però, la cosa assume i caratteri della classica batosta. Arriva la notizia che la mia cattedra (ossia quella che sento "mia", ma che so benissimo che non lo è) è passata in o.d. Per i non addetti ai lavori o.d. sta per organico di diritto che tradotto in soldoni significa che è nei trasferimenti per cui io sono tagliata fuori. Mi accade ogni anno da quando insegno, cioè non certo da ieri. Io, cretina, continuo ad innamorarmi dei miei alunni e a soffire il distacco. Anche se lo so che accade sempre e che farei meglio ad essere più distaccata. Non ci riesco, niente da fare. Mi faccio conivolgere ed ogni volta è dura. Quello che mi ha fatto maggiormente star male è stato venire a scoprire il tutto, casualmente, dal collega della RSU. Quella falsona della Vicepresiede avrebbe potuto, non dico dirmelo (non è tenuta), ma almeno evitare di ripetermi ogni volta che mi incrocia "tu il prossimo anno DEVI ritornare assolutamente, come possiamo perdere una come te" quando sa benissimo che arriverà qualcuno e che ci resterà. Non voglio fare la pessimista, ma le possibilità che una cattedra od non venga data ad uno di ruolo mi sembrano, sinceramente, pochine. Persino quando questa cattedra si trova nell'amena periferia napoletana. Diciamo anche che non vada a nessun collega trasferito. Quante possibilità credete possano esserci che quella cattedra o.d. e cioè pagata fino al 31 agosto non vada via come il pane seppure arrivi miracolosamente alle convocazioni di noi annuali? Zero. Questo non per vedere tuto nero, semplicemente per guardare in faccia alla realtà. Tra tagli e quant'altro, figuriamoci. Sarà una lotta all'ultimo contratto....

25.4.09

sgoccioli e pensieri

Sono stanca, molto stanca. Inizia il mese di fuoco: ultimi consigli di classe, verifiche, ripassi, simulazioni della prova d’esame per le terze, conclusione e consolidamento dei programmi per le seconde. Il tutto sempre con quel solito stato d’animo del chissà dove sarò, chissà se sarò da qualche parte a settembre. Guardo i miei alunni e penso che, ancora una volta, avrò delle classi da salutare, vedrò volti e che, almeno per quanto riguarda l’aspetto scolastico, saranno le ultime ore che ho da trascorrere con loro. Penso che non sia giusto. Penso che mi mancheranno (lo ammetto) e proprio ora che sono stanca morta, questo pensiero che arriva come il colpo di grazia non ci voleva. Certo, lo sapevo sin dall’inizio. Sono anni che lo so sin dall’inizio, ma è una bella consolazione del cazzo.

17.4.09

riprendere

E' durissima riprendere. A volte penso che le interruzioni siano più un danno che un beneficio. Quando sei nella routine vai avanti per forza di inerzia e, per quanto stanco, riesci comunque ad affrontare il lavoro. Appena stacchi, specie ora che l'anno scolastico è agli sgoccioli, riprendere diventa un'impresa. Ad esempio io sono arrivata a scuola 20 minuti prima (il che significa ore 7.40) per fare il punto della situazione e capire da dove dovessi ricominciare. Confesso di aver faticato non poco a sgarbugliare la matassa e a trovare il capo del filo.... Mi è parso di vivere un'altra vita: quella pre e post pasqua. E' come se la mia vita post pasqua non avesse nulla a che fare con quella pre. Ho confuso classi, alunni, libri, non mi ricordavo cosa avevo spiegato e quando. Una tragedia, immane tragedia!

4.4.09

lo scazzo continua

Lo so, mi accade sempre. Arrivati ad aprile non ce la si fa più. Per cui, con la stanchezza accumulata in mesi di lavoro e le energie che vengono a mancare è davvero difficile non perdere la pazienza e non scattare per qualsiasi cosa. In più non mi sento ancora bene. Ecco un cocktail perfetto! Ci sono cose che mi rifiuto di accettare. Molti mi dicono perchè sono ancora nella fase combattiva e che tra qualche anno inizierò ad essere talmente disgustata che certe cose non le noterò. Anelo quel momento, mi farò di sicuro il sangue meno amaro. Situazione: una collega ad inizio anno, ha letteralmente arraffato quattro ore residue (togliendo quindi la possibilità concreta ad un collega precario di essere nominato, guadagnare qualcosina, fare i 12 punti etc) con la scusa "non potevo non fare questo favore al Preside..." . Come no. La simpaticona è parente di quella che fa l'orario e queste 4 ore se le è sistemate perbenino. Una di queste 4 ore coincide con un mio cambio e con una mia "ora buca". La collega si sente automaticamente autorizzata (visto che a lei nessuno dirà mai nulla) a presentarsi con 20 minuti di ritardo (poverina, capitano tutte a lei: fora con una frequenza imbarazzante, contrattempi dell'ultimo minuto.... una vita rocambolesca) tanto c'è la cretina che le fa da tappabuchi. Mi sono rotta le scatole e, dopo averle parlato inutilmente e dopo aver cercato invano i bidelli (note primule rosse) per la sorveglianza (sperado che si scazzassero loro e sollevassero loro il problema) ho parlato con il Preside. Mi ha detto che sono fatti miei e che se lascio la classe me ne assumo la responsabilità. Ho quindi fatto interveniere la rsu e non sto qui a farvela troppo lunga...
La cosa ridicola è che questa collega che arraffa le quattro ore e che poi in classe non ci entra se non per una manciata di minuti alla settimana è vista come "colei che si prodiga per la scuola". La sottoscritta che sta venti minuti alla volta oltre il proprio orario di servizio non solo per la scuola non fa una beata mazza, ma si prende pure certe risposte. La medesima collega arraffa anche pon e progetti. E di nuovo "fa tanto per i ragazzi". Dico io, ma si rendono conto? Quella fa tanto per il proprio conto in banca. Uno che "dà davvero molto" non è chi prende profumate retribuzioni. E' uno che si presta seppur non retribuito, che mette a disposizione a titolo gratuito il proprio tempo e le proprie competenze. Ora se questa persona che si presta a titolo gratuito deve essere trattata come l'ultima ruota del carro rispetto a quell'altra che fa l'asso pigliatutto a me, permettete, quell'attimo le scatole girano....

2.4.09

gossip e medici curanti

Non so come impostare questo post. Devo partire nel mezzo e fare vari flashbacks...... Ci provo.
Il "mezzo del racconto" che in realtà qui è l'incipit parte da questa mia affermazione: ho scoperto di avere lo stesso medico di famiglia di una mia collega. Fin qui tutto tranquillo, ma mi rendo conto che di per sè la cosa non costituirebbe un grande scoop e non lo sarà neanche buona parte del racconto che, però, per arrivare alla conclusione sarà necessaria premessa (incominciamo bene!). La collega è una deficiente, stronza e pure ladra. Si, non mi faccio problemi a definire così chi froda e si finge malato. Cosa fa di diverso rispetto ad un borseggiatore? La suddetta, all'incirca 6 mesi ha ha preso due mesi due di malattia. Pochi giorni fa, in sala d'attesa del mio medico (che poi è pure un mio caro amico) la incontro. Lei non sa che sono amica del medico ed inizia a dire che è uno stronzo e che lo aveva pure cambiato perchè non le aveva voluto far eil certificato di malattia sei mesi fa ritenendola in grado di lavorare. Arriva il mio turno, litigo con il mio medico=amico il quale mi stava ordinando un paio di giorni a casa in quanto mi ero presentata lì con tosse, raffrreddore, mal di gola (anzi placche) ed insistevo per avere qualcosa che mi stroncasse il tutto sul nascere pur di non assentarmi (ok, sono un caso disperato, ma meglio la mia disperazione allo schifo che si vede in giro) e dopo aver barattato uno "sconto della pena" (per inciso ho fatto malissimo e poi capirete perchè), gli ho detto che una sua paziente è una collega. Ha detto "uguale a te... quella si era rotta un'unghia ed è venuta per avere due mesi, le ho detto che non se ne parlava e ha minacciato di denuciarmi ; si è procurata un'altra certificazione ed ora sta venendo quasi ogni giorno perchè vuole da me altri due mesi....". Ok, cazzi suoi (schifosi, ma sempre cazzi suoi sono). Saluto e vado via. Neanche il tempo di arrivare a casa e mi squilla il telefono, è lei che mi chiede un passaggio per il giorno dopo " quello stronzo del medico non mi ha voluto fare un certificato, domani mi tocca venire. D'altra parte domani ho solo tre ore e, quasi quasi, non le spreco". Da premettere che parlava con me che ero in preda ad una crisi di panico nell'eventualità di non andare. Le ho risposto che non potevo darle una risposta certa perchè il medico era contrario che andassi a scuola ed io volevo andare a tutti i costi e che però dipendeva da come mi sarei alzata. Sapete che mi ha detto? "beata te che riesci ad ottenere i certificati!!!!" . Ed io, a quel punto esplodendo "guarda che è il contrario: mi hai vista allo studio perchè speravo di ottenere non certo un certificato, ma una terapia d'urto per evitare di assentarmi". E che cacchio, non vi pare?
Non finisce qui, questa è la premessa. La mattina mi sveglio, mi sento non certo meglio, ma sicuramente non male da non andare, le telefono e vado a scuola. Nel tragitto parliamo di solite cavolate poi arriva l'argomento "caldo". Ed è un crescendo, mica robina semplice. Io dico che sono stanchissima lei, scandalizzata, mi risponde " e che dovrei dire io? Sono distrutta". A questo punto, io che 'so fumantina, le rispondo "si, ma da settembre ad oggi, quando uno (in generale) non ha preso neanche un'ora di permesso adesso la stanchezza la sente" e lei " a chi lo dici, io non ce la faccio più" (ed ecco un'altra digressione-precisazione: dopo i famosi due mesi a casa ha iniziato a fare la cosa peggiore e cioè le assenze a singhiozzo. Almeno nei due mesi aveva avuto la supplente, una persona in gamba della quale le famiglie erano contentissime, mentre ora che c'è lei non lo sono affatto... poi racconto altri episodi che si collegano !!!!!). Mentre parlavamo io continuavo a soffiarmi il naso e a tossire, lei tranquilla fresca e tosta ripeteva "non mi sento proprio bene, ma tre ore non le spreco che sono pazza?". Certo, si ragiona in termini di "ore da sprecare". Dico io ma la dignità questa gente non ce l'ha? Tutto ciò avveniva martedi.
Mercoledi mi sveglio uno schifo. Ho cinque ore, di cui due in due terze alle quali non voglio far predere le spiegazioni. Per cui, mi faccio forza e vado. A scuola, però e prevedeibilmente, mi sento male. Chiaro: ho la febbre. Faccio la prima ora e penso: ok, se non ce la faccio vado a casa; così procede per la seconda, la terza.... insomma per farvela breve fino alla quarta quando incontro la vice. Mi vede praticamente in coma e mi dice "cos'hai?". "La febbre" e lei "menomale che non ti sei assentata, oggi tanti sono assenti".. Grandissima stronza. Tra gli assenti c'è anche lei, la signora dall'unghia spezzata che, avendo 5 ore, ha pensato di assentarsi perchè quella sì che è un'assenza sensata, e tu, hai il coraggio di fronte ad una che davvero sta male, di dire menomale? Ma menomale cosa? Menomale che ti è capitata quale incaricata di francese una demente come la sottoscritta? Menomale che hai una cretina e non una furba imbrogliona? Menomale che in nome di questo stramaledetto senso del dovere che mi ritrovo (grazie mamma, grazie babbo!) viene a scuola in queste condizioni e si fa scrupolo di andare via? Ma vaffanculo va'.....
PS: in un altro post vi racconto poi della collega e dei genitori....