Che io non riesca più ad aggiornare il blog è un dato inconfutabile. Mi scuso con il lettori (se ancora ci siete) e vi chiedo pazienza: spero di riuscire presto a riprendere il ritmo di un tempo.
Partiamo dalla fine e cioè da me davanti al pc che decido di scrivere un post. Sono in malattia. Da lunedi, ma mi sembra due volte più lungo rispetto alle vacanze estive. Sono disperata, voglio e devo ritornare a scuola. Per vari motivi: 1. io in malattia non ci sono mai stata e non ci volevo neanche stare, ma quando il termometro ha segnato 40 mi sono dovuta arrendere; 2. a scuola non mi pare proprio il caso di assentarsi, non ora che non so neanche i nomi dei ragazzi; 3. non ce la faccio più.... e che palle!!!!!!!
Per ciò che concerne il mio inserimento. Beh, le prime fanno veramente cagare. Demotivati, stanchi dalla nascita, ignoranti a livelli cosmici. Sulle seconde ci sto lavorando ed al momento la vera mission impossible sembra essere riservata ad una classe. No comment sulle terze. Una si può salvare, l'altra no. Questo il quadretto.
Ho già ricevuto minacce di essere "vattuta" ossia "picchiata" da una signora madre sconvolta perchè io avrei osato turbare il suo bimbo (un gigantone di circa un paio di metri) dicendogli che se non studia non prenderà certo la sufficienza per opera e virtù dello Spirito Santo. Le ipotesi sono due: o madre e figlio non hanno una beata mazza a cui pensare per cui concentrano le proprie energie meditando di picchiare docenti e alunni oppure la signora, pia donna, avrà ritenuto esagerato che io scomodassi lo Spirito Santo per un tal vile e terreno fine.
A parte ciò le giornate scorrono (a parte 'sti tre giorni di tortura a casa). Sto lavorando mattamente, la stanchezza c'è, ma stare a casa è molto peggio per cui non mi voglio lamentare. Meglio uccidersi di lavoro che passare un giorno con la febbre. Quando non è inventata la malattia è veramente una prigione...
Per il momento è tutto. Domani dovrei rientrare (il condizionale è scaramenticamente d'uopo).
1 commento:
Cara Manuela,
ti auguro di stare bene e di riprendere al più presto la tua mission impossible!:)
Uh cielo, il gigante è stato sconvolto per così poco?Da non crederci ... più che altro con madri e figli del genere ci vorrebbe l'aiuto dello spirito santo ... per noi docenti!!!^___^
La tua collega lettrice
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