STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

6.12.09

scoraggiamento

Finalmente riesco a postare di nuovo. Non ho avuto voglia (e neanche tempo). La situazione continua a peggiorare. I limiti sono stati superati tutti. Anzi no, ormai si tende ad inventarsene di nuovi solo per poterli superare nuovamente. Il tutto è insostenibile. Continuo a pensare che la scuola vada avanti grazie a quei pochi che con tanta buona volontà si coprono orecchie ed occhi e procedono per la propria strada.
Venerdi ho dato un passaggio ad un collega che è lì da 10 anni. E' stanco ed amareggiato. Vede il castello crollare e lui che a questa scuola ci tiene deve osservare impotente. Mi ha confidato di aver più volte parlato con il Dirigente per cercare di avere un suo intervento e di essere tornato a casa con un pugno di mosche in mano. Purtroppo sta accadendo un tale rovesciamento della situazione per cui chi lavora è un fastidio, un intralcio, una rottura di scatole. Lo so che non è così che dovrebbe andare, ma assisto a tale situazione ogni giorno. La precaria (cioè la sottoscritta) è guardata quasi con pietà. Devono credermi deficiente totale quando vedono che durante le ore buca invece di fare salotto sto lì a preparare lezioni, a correggere, a reperire materiale etc. Penseranno che non ho capito nulla ed io me ne frego perchè ho capito tutto invece e le conclusioni alle quali son giunta mai le accetterò. Si parla tanto di "meritocrazia". Dove? In un paese in cui ognuno fa a gara ad essere più furbo dell'altro non c'è posto per chi è veramente meritevole: verrebbe scavalcato dal solito "culattone raccomandato". ....

1 commento:

giovanna ha detto...

Manuela,
che dire? sono letteralmente senza parole. Sale soltanto un grande rabbia dentro. Fa male, molto, leggere queste righe. Fa male sapere che chi crede ancora nella scuola, chi ama questo lavoro e caparbiamente affronta con serietà, e dignità direi, il proprio dovere, debba trovarsi a combattere, oltre che con la già difficile situazione di precariato, anche con un ambiente così marcio!
Sono con te, Manu
un abbraccio
g