Sono sempre stata convinta che la cosa più bella del mio lavoro siano i ragazzi ed oggi ne ho avuto conferma. Abbiamo iniziato con la prova di italiano. Mi sono trattenuta un po' dopo, per mettere a posto il mio cassetto (anzi per svuotarlo, visto che tra gli adempimenti di fine anno sono di un precario c'è quello di prendere baracca e burattini e levarsi dai coglioni) e alcuni colleghi che correggevano mi hanno fatto leggere alcuni temi. Temi bellissimi, in cui è pienamente evidente la volontà di molti di loro di riscattarsi dallo squallore della periferia in cui vivono, temi in cui c'è la determinazione di farcela a dire no all'illegalità. Un alunno a parlato di un blitz della polizia terminato con dieci arresti ed ha raccontato di conoscere personalmente tutti i 10 coinvolti, di voler stare alla larga da certi giri e di costruirsi un futuro pulito. Chi parla non è figlio di persone perbene, il padre è in galera per spaccio, il fratello idem, un altro fratello è morto a 24 anni sparato da un sicario. Eppure lui ci crede nella legalità ed è determinato a farcela. Io non lo so quanto la scuola, i nostri insegnamenti possano aver influito, ma per me è comunque un risultato. Ha anche scritto di voler diventare una persona migliore.... non si è reso conto che già lo è.
Un'altra alunna dice di voler fare l'insegnante e di aver come sogno quello di diventare come me! Non sono una che ama vantarsi o raccontare quanto sia amata dai ragazzi, ma devo ammettere che mi sono commossa. Oggi le ragazzine aspirano a fare le veline ed invece lei vuole fare la docente e vuole assomigliare a me che, sue testuali parole, le ho insegnato la lingua trasmettendole l'amore che ho per il francese e le ho insegnato che la vita è tante cose diverse, basta saper scegliere quella che ci pare più adatta e giusta e seguire i nostri sogni, sempre anche quando ci sembra impossibile. Grazie, tesoro. grazie davvero. Hai reso la mia giornata fatta di cassetti svuotati, una giornata da ricordare.
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