Ok, lunedi e martedì sono andati. Ecco un riassuntino tanto per avvilirvi un po’!
LUNEDI: Arrivo a scuola. Guardo il tristemente famoso registro delle sostituzioni: mi toccano nell’ordine due classacce. Quale miglior modo per incominciare la settimana? Mi armo di buona volontà, recupero i registri ed il diario di classe ops di classaccia, mi faccio coraggio e varco la soglia accolta da un bel BONJOUR MADAME. Rincuorata, mi accomodo e li invito ad accomodarsi ignara della bomba ad orologeria che sta per scoppiare. La cubista della situazione, abbigliata di lustrini e paillettes manco fosse una baby-battona mi comunica (conscia delle attenuanti generiche per aver collaborato) di aver dimenticato la giustifica. E’ la terza giornata, scatta la comunicazione a casa. Dico alla cubista che devo contattare i genitori. La cubista sbianca e mi implora in ginocchio (fossi stata un prof “Masculo” avrebbe accennato pure una LAPDANCE). Le dico che; 1. non serve a nulla implorarmi; 2. se fa così il mio dubbio che l’assenza sia dovuta ad un vecchio, caro “filone” cresce. In un nanosecondo la compagna di merende alias “mivestoancheiodacubistacosìsiamoindue” , inizia a darle gomitate. Io (impassibile e bastarda) dico che non può essere un problema mio. Mi annoto il nominativo (già mi bastano i miei alunni, non posso né voglio sapere chi sono gli altri) con la ferma intenzione di recarmi al suono della campana dalla vicaria. Incominciamo bene. Seconda ora: mi tocca la II L (yeah)……….entro e stanno sfogliando un giornalino similporno. Benedetti figlioli……Intimo loro di prendere i libri di francese. Mi chiedono se possono mettersi a ripetere inglese perché hanno il compito .Ok va bene anche inglese (basta che non frantumiate i marroni). L’ora passa, tutto sommato, tranquilla (a parte i 2/300 "silenzio", "stai zitto", "chi ti ha detto che ti potevi alzare", " la smettiamo", "adesso vi prendete un rapporto,ed è stupido da parte vostra prendere un rapporto durante una sostituzione"). Campanella. Finalmente vedrò alunni miei, ai quali poter urlare chiamandoli per nome ed ai quali la minaccia “ti abbasso il voto” infondo è una carta vincente. Gongolo (mai stata più felice di andare in una mia classe). Mi accolgono 8 (dico 8) faccine di “avanzi di galera”. Yeah, sono stati divisi. Oggi la situazione a scuola era davvero da giorno successivo alla bomba atomica: a parte i colleghi in gita c’era un cospicuo numero di assenti e i bidelli si contavano (guarda caso si ammalano anche loro tutti insieme!). Sapete, vero, cosa si prova con il pienone in classe (neanche si siano dati appuntamento per un HAPPENING) e con 8 ospiti non proprio della miglior specie?
LUNEDI: Arrivo a scuola. Guardo il tristemente famoso registro delle sostituzioni: mi toccano nell’ordine due classacce. Quale miglior modo per incominciare la settimana? Mi armo di buona volontà, recupero i registri ed il diario di classe ops di classaccia, mi faccio coraggio e varco la soglia accolta da un bel BONJOUR MADAME. Rincuorata, mi accomodo e li invito ad accomodarsi ignara della bomba ad orologeria che sta per scoppiare. La cubista della situazione, abbigliata di lustrini e paillettes manco fosse una baby-battona mi comunica (conscia delle attenuanti generiche per aver collaborato) di aver dimenticato la giustifica. E’ la terza giornata, scatta la comunicazione a casa. Dico alla cubista che devo contattare i genitori. La cubista sbianca e mi implora in ginocchio (fossi stata un prof “Masculo” avrebbe accennato pure una LAPDANCE). Le dico che; 1. non serve a nulla implorarmi; 2. se fa così il mio dubbio che l’assenza sia dovuta ad un vecchio, caro “filone” cresce. In un nanosecondo la compagna di merende alias “mivestoancheiodacubistacosìsiamoindue” , inizia a darle gomitate. Io (impassibile e bastarda) dico che non può essere un problema mio. Mi annoto il nominativo (già mi bastano i miei alunni, non posso né voglio sapere chi sono gli altri) con la ferma intenzione di recarmi al suono della campana dalla vicaria. Incominciamo bene. Seconda ora: mi tocca la II L (yeah)……….entro e stanno sfogliando un giornalino similporno. Benedetti figlioli……Intimo loro di prendere i libri di francese. Mi chiedono se possono mettersi a ripetere inglese perché hanno il compito .Ok va bene anche inglese (basta che non frantumiate i marroni). L’ora passa, tutto sommato, tranquilla (a parte i 2/300 "silenzio", "stai zitto", "chi ti ha detto che ti potevi alzare", " la smettiamo", "adesso vi prendete un rapporto,ed è stupido da parte vostra prendere un rapporto durante una sostituzione"). Campanella. Finalmente vedrò alunni miei, ai quali poter urlare chiamandoli per nome ed ai quali la minaccia “ti abbasso il voto” infondo è una carta vincente. Gongolo (mai stata più felice di andare in una mia classe). Mi accolgono 8 (dico 8) faccine di “avanzi di galera”. Yeah, sono stati divisi. Oggi la situazione a scuola era davvero da giorno successivo alla bomba atomica: a parte i colleghi in gita c’era un cospicuo numero di assenti e i bidelli si contavano (guarda caso si ammalano anche loro tutti insieme!). Sapete, vero, cosa si prova con il pienone in classe (neanche si siano dati appuntamento per un HAPPENING) e con 8 ospiti non proprio della miglior specie?
Ok, anche la terza ora termina.
Quarta: ricevimento. Arrivano 8 genitori. Ok, ho capito che dovrò giocare questo benedetto 8 (tra l'altro oggi è 17 cioè 1+7; non so se mi spiego). Volevano (praticamente tutti) parlare non solo dei figlioli, ma anche e soprattutto della circolare ministeriale sugli esami. Certo, la buone notizie si diffondono in fretta......
Ultime due ore.....................ve le risparmio.
Finita al giornatina? Naaaaaaaaaaaa, siamo solo a metà dell'opera! Che faccio io dopo averli messi in fila, i minacciati di non lasciare l'aula (se non raccolgono tutte le cartacce, se non mettono in ordine i banchi bla bla bla), accompagnati all'uscita, portato il diario di classe in sala proff (in cima alla scala appena "discesa" con i bisonti), messo i miei registri nel cassetto etc? Me ne torno a casa? Naaaaaaaaaaaaaaaaa. Ho altri alunni, in un'altra scuola dai quali andare, fresca come una rosa.
LAISSONS PERDRE...........come diceva una mia collega (che infatti lasciava perdere benissimo)
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