STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

9.9.07

giorno libero

Ero una sostenitrice della settimana corta, quella con il sabato libero per intenderci. Poi mi sono trovata a lavorare in una scuola dal lunedi al venerdi e mi sono resa conto che, tutto sommato, poteva non essere un grande vantaggio. Poter avere il weekend a disposizione comporta anche la rideterminazione dell'orario scolastico, per cui le "ore" vengono ridotte in unità orarie da 50 o 55 minuti (ci sono scuoole in cui si parla di 54 minuti....insomma le stramberie non mancano) e quei minuti li devi poi recuperare in vario modo. A me toccò un doppio laboratorio (I quadrimestre le prime classi; II quadrimestre le terze), a classi aperte...in pratica due grupponi in più con relativi consigli e scrutini da sciropparsi (c'erano anche, ovviamente, alunni non "MIEI" da scrutinare yeah). E fu antipatico. In queste scuole con settimana corta, però, non si "litiga" per avere il sabato. Cosa che accade laddove il sabato è ambito perchè non può essere concesso a tutti. Mi è capitato, nella mia breve ma intensa carriera, che mi chiedessero di esprimere una o due preferenze e, puntualmente, che non mi si filassero di pezza (che so, io dicevo martedi e mi davano il giovedi; io chiedevo mercoledi e mi appioppavano il venerdi etc). Però mi davano l'illusione. Almeno mi facevano pensare che, forse, ero anche io una docente con gli stessi diritti degli altri. Anche il tempo delle illusioni finisce. Quest'anno, appunto, la tipa che si occupa dell'orario, con il fido vicepreside alle spalle ha esordito dicendo a tutti noi nuovi (precari e non): "inutile prenderci in giro. Se anche vi chiedo di esprimere preferenze sul giorno libero, sappiamo tutti che le richieste degli ultimi arrivati (e intanto si vedeva che voleva dire "le ultime ruote del carro") contano meno di zero. Per cui, in tutta sincerità, non vedo perchè sottoporvi/ci a questa messinscena. Vi prenderete il giorno libero che vi capita, quello che resta, insomma quello che non vogliono gli altri. O è così o è così". Il che mi è sembrato squallido, anche se a me basta avere un giorno poi qualsiasi va bene. Ovvio che vorrei il sabato perchè potrei fare qualche we al mare, o in inverno andare da qualche parte. Sarebbe l'ideale, ma mi rendo conto che il sabato non lo puoi neanche pensare nella tua mente come possibile giorno. Ed in fondo, non fa nulla. Il punto non è tanto questo, quanto doversi ricordare che, nonostante tutto, siamo in un paese democratico....

1 commento:

Anonimo ha detto...

Throwin' in my 2 cents.

Mia madre nella sua stralunghissima carriera coi superpoteri di vicepreside s'è sempre presa il mercoledì o il martedì come giorno libero (preciso che a quei tempi le ore erano ancora di 3600 secondi) perchè in quei giorni c'era il mercato.
Il sabato libero è molto ambito da sempre ma a mio parere il giorno migliore è il lunedì. Primo, se vai via per il weekend eviti la coda del rientro. Secondo, lo aggiungi al 90% dei ponti che notoriamente precedono i fine settimana. Certo, può capitare anche un ponte di lunedì, o un santo patrono... ma basta guardare il calendario scolastico di quest'anno x rendersi conto che il sabato spesso e volentieri è già festa per volontà divina. Terzo, sfotti chi sta lavorando mentre tu fai colazione alle 11 o gli mandi un mms da piazza Bra'... impagabile.

Per quanto riguarda il "nonnismo" di cui parli, odiami ma lo condivido pienamente. Nel senso che è un criterio di scelta come un altro, nè migliore nè peggiore. Ogni criterio di scelta dà vantaggi a qualcuno e svantaggi ad altri. Perchè utilizzare l'anzianità come criterio di scelta? Perchè limita i "secondo me...". L'ho sperimentato a naja, è lunga da spiegare. Bisogna fidarsi, è giusto così. Punto e basta. Anzi, come si diceva lì in caserma, mutismo e rassegnazione.

Infine una nota personale: potesi scegliere da anziano me ne fregherei del sabato: lunedì libero ma sopratutto entrata sempre e solo dalle 9 in poi!