La domanda è semplice. E' la risposta a non esserlo per nulla......
Perchè mi prende sempre così male? Questa notte praticamente non ho chiuso occhio. Continuavo a pensare che dovrò riaffrontare tutto dall'inizio e non so se ce la faccio. Sono seria. Il precariato mi sta distruggendo. E non ho la tempra forte per sopportare tutto ciò. Ogni anno mi ripeto che, se ce l'ho fatta le altre volte, ce la farò anche questa. Eppure è sempre più difficile. Più tempo passa e meno credo di star percorrendo la strada giusta. La risposta, quella che cerco davvero, infondo non esiste. L'unica certezza è che, se non ce la faccio ad affrontare tutto, probabilmente non sono la brava insegnante che vorrei essere. Esempio pratico: alle convocazioni c'erano colleghi di cinquanta anni che da 25/30 ogni anno si sottopongono allo strazio della scelta sedi etc... Avevano i volti tesi e rassergnati. Il mio era teso e per nulla rassegnato. sarà che io un vero senso a quello che faccio non lo trovo, sarà che sono ancora relativamente giovane, ma io davvero mi sento come una che non c'entra nulla con la propria vita....
Scusatemi, questo è uno sfogo. Come tale domani potrebbe essere meglio oppure peggio chi lo sa.....
2 commenti:
mi verrebbe da dirti che siamo tutti precari nel mondo (ma tu mi manderesti a quel paese), oppure che la vita dell'insegnante di ruolo non è affatto migliore (e qui potrei buscarne), oppure che la novità ha i suoi pregi o che tutto ciò che ti provoca emozioni è positivo... ma me ne starò zitta e buona...
ti ringrazio (specie per la giustissima osservazione : "tutto ciò che ti provoca emozioni è positivo" ed anche perchè mi hai tirato un po' su.
Un saluto e....ricordati, se ti va, di rispondere al sondaggio alla destra dello schermo!!!!!!!
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