STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

7.10.07

siglato il nuovo contratto

Questa mattina, alle ore 07.30 il contratto collettivo nazionale è stato firmato.
I 140 euro in media di aumento stipendiale sono lordi (si parlava, prima dell'accordo di 172, sempre lordi) il che significa che netti saranno una manciata di spiccioli. Nel caso dei precari, meglio non contarci perchè tra trattenute ed altro percepiremo qualche centesimo in più, null'altro.
La massa si sta concentrando sullo sconfortante dato economico. Pochi, tra cui la sottoscritta, si stanno interrogando su tutti gli articoli del contratto (tanto si sapeva che sugli aumenti non c'era da farci affidamento).
Per noi precari nulla di nuovo o, per usare un'altra espressione, "tutto di vecchio". Lo so che non si dice "di vecchio", ma rende l'idea. Anche troppo.
Nel caso di noi precari non ci sono permessi che tengano: che tu debba assentarti per partecipare ad un concorso, per sostenere un esame, o per un motivo familiare continuerai a chiedere (spesso senza ottenere, anzi togliamo "spesso") un giorno non retribuito che significa interruzione dell'anzianità di servizio a tutti gli effetti. Yes......
Insomma, continuiamo ad avere solo doveri e praticamente tutele e diritti zero. Dove sono i sindacati? Ed è una domanda retorica. Lo so benissimo dove sono. Anche in questo momento.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bentrovata! E incrociamo le dita per questo nuovo contratto!

prof ha detto...

Kysra, che piacere avere tue news. Un baciotto