STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

9.10.07

non capiamo una mazza

img_titleE' successo. Neanche un mese di scuola e già (giustamente, aggiungo) sono arrivate le prime lamentele da parte dei genitori i quali sono venuti a protestare perchè Attila non permette ai figli di crescere in un contesto sereno. Se fossi io un genitore sarei altrettanto incazzata, figurarsi se possa biasimarli. Nostra risposta "il bambino Attila ha un problema certificato, sta alla classe accettarlo ed integrarlo. I suoi comportamenti, molto spesso impulsivi e non controllabili, devono essere compresi dai compagni" bla bla bla. Insomma la risposta che ha dato a noi la DS e che ha raccomandato di riferire a chiunque protestasse. Ovviamente un genitore con un minimo di sale un zucca, una cosa del genere non può accettarla. Una ragazzina è arrivata a casa in lacrime perchè (ed ha ragione povera stella):

- Attila fa gestacci brutti e mette le manine in posti dove non si mettono;

- Attila fa le puzzette e a me mi fa schifo;

- Perchè se Attila dice puttana alla prof la prof lo sgrida solo e a noi se parliamo un po' troppo o ci distriaiamo arriva una nota? A scuola ci hanno detto che il compagno è meno fortunato e va aiutato, ma ci hanno anche detto che le regole sono uguali per tutti. A me non mi sembra" (ok, 'sta ragazzetta ha il problema del "a me mi", ma il contenuto è ineccepibile)

Il papà della lacrimante creatura è andato in presidenza a dire che lui se ne sbatte del problema certificato di Attila. A lui interessa che la sua figliola stia sviluppando un rifiuto nei confronti della scuola e che ha paura dei risvolti psicologici della cosa.

Che fa la DS? Ci convoca per cazziata collettiva. Siamo una massa di incompetenti che dovrebbero andare a zappare invece di venire a scuola a fare danni. Abbiamo risposto che ci siamo limitati a seguire le istruzioni. Non ci ha risposto che non capiamo una mazza?

Ora, ditemi voi quale sarebbe la mazza perchè io ho le ideuzze confuse. So solo che la mazza la prenderei per darle di santa ragione ad Attila. Scommettiamo che si calma?



10 commenti:

Anonimo ha detto...

Che pazienza che hai Manuela!!!!!
Chissa se la ds costretta in classe al vostro posto direbbe le stesse cose....
E' un problema serio quello dei diversamente abili perchè l'integrazione è giustissima ma spesso ci va di mezzo l'intera classe....
un caro saluto, ilaria

prof ha detto...

Paziente io? Menomale che riesca a dare almeno l'impressione.
Quanti rospi si devono ingoiare ....

Anonimo ha detto...

Io devo avere il fratello di Attila nella mia scuola:

-fa anche lui le puzzette (e fanno schifo anche a me)
-anche lui mette le manine addosso alle bambine là dove non si dovrebbe
-a mensa fa anche i ruttini
-colto da raptus di violenza ha ucciso a sangue freddo con una zampata una povera lucertolina che tutti stavamo ammirando tranquilli ... tra un "checarina" e un "chebella" è arrivata la pedata di Attila II .

Anonimo ha detto...

Scusa il mio intervento off-topic, magari domani mi concentro sulle puzzette di Attila e di suo fratello, però non posso evitare di fare un bel copia e incolla sul tuo blog della mail che ho ricevuto a notte fonda dal mio sistemista (x i chiarimenti sul significato di questa parola/mestiere, inviatemi una mail).

Cito fedelmente:

DOMANI MATTINA CREERO UN’UTENZA PER LE STAMPE DEL PREMIO LECCO CHE NON PASSA DAL JOBSTAMPE IN MODO, VISTA LA CONSEGNA TARDA DELL’ELENCO E SOPRATTUTTO DELL’ARRIVO A STAMPARE LE TAVOLE TARDIVO (È DIR POCO), DA VELOCIZZARE LA COSA.

Chi era, Manzoni, che prima di pubblicare I Promessi Sposi era andato a purificare il suo italiano nell'Arno?
Questo qui andrebbe affogato!

prof ha detto...

@rita:cerchiamo di resistere e ti invito a non perdere il post che inserirò a breve su questi schermi.

@beppuccione: mandami il sistemista a scuola da me. Paragonato ai miei studenti ti renderai conto che tutto è relativo!
PS I tuoi OT sono sempre graditissimi!

Anonimo ha detto...

Ti capisco al quadrato. Io faccio sostegno al Padrino e ieri c'è stato il CdC. Risultato: la vicepreside ci (mi) ha invitate a essere indulgenti, chè tanto gli obiettivi cognitivi per lui non ci interessano. Basta che stia buono e zitto e che i genitori degli altri non si lamentino. Gli insulti, le brutte parole, gli scatti d'ira nei confronti della prof di sostegno (cioè IO)? Ebbè, ma lui è certificato, lo si sapeva, bisogna integrarlo. Si, ma lui mena, io non posso o finisco al TG1. Io ci manderei la Moratti e Fioroni a fare il mio/nostro mestiere...

prof ha detto...

Milady, si è capito. I Ds e loro scagnozzi parlano per frasi fatte. Secondo me hanno un prontuario "cosa dire in caso di emergenza" e lo consultano ogni volta che si trovano di fronte ad un problema.
Tanto, il ragazzino (certificato) te lo devi sciroppare tu, mica loro

Anonimo ha detto...

E quelli non certificati dove li mettiamo? Chi se li devi sciroppare quelli? sono peggio!!!!!!

Anonimo ha detto...

cito:
A me non mi sembra" (ok, 'sta ragazzetta ha il problema del "a me mi", ma il contenuto è ineccepibile)

ricito:
mandami il sistemista a scuola da me.

A me mi sembra che se ti mando da te il sitemista e tu mi mandi da me Attila è uno scambio che anche alla ragazzetta le starebbe bene a lei, seppur fatto in ritardo e tardivo è dir poco.

Tdaxe

prof ha detto...

esatto!