STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

7.11.07

sassolini dalla scarpa

Non ce l'ho fatta. Questa mattina ho detto, con soprendente calma, alla profchecicredesuoialunni che ieri poteva evitare quella sceneggiata davanti alla classe, che ci sono rimasta male, che mi ha messo in difficoltà perchè a quel punto, in presenza degli allievi, non potevo nè assentire, nè dissentire, nè tantomeno dire "che cacchio ti viene in mente?", ma l'unica reazione possibile era quella di sperare che guadagnasse l'uscita e andasse via. Le ho comunicato la mia meraviglia nel dover constatare che una docente di esperienza, i facesse prendere dai classici "cinque minuti" ed iniziasse a sbraitare. Le ho chiesto di evitare, in furuto certe esternazioni che peggiorano il nostro rapporto con gli alunni e non contribuiscono a farci crescere.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

E QUANDO CE VO', CE VO'!!!!

prof ha detto...

la cosa sorprendente è stata la mia "calma". E' proprio vero che l'esperienza insegna. Solo un paio di anni fa avrei subìto oppure non avrei saputo dire tutto quello che volevo arrivasse con la medesima serenità.
E che cavolo: gli anni che passano dovranno pur aver qualche vantaggio o no?

Anonimo ha detto...

Certe cose vanno dette con calma, risultano più efficaci. Non che le smuoveranno la coscienza, ma sicuramente sortiranno qualche effetto.

Il rammarico è che gli alunni di questa lezione di stile non sapranno mai nulla mentre paradossalmente proprio questo, a scopo didattico, si sarebbe dovuto svolgere sotto i loro occhi.

Beh, complimenti!

giovanna ha detto...

Bravissima Manu!
ma... troppo curiosa sì, ma sai com'è... mi sarebbe piaciuto sapere la reazione della profchevicredesuoialunni! :-)
g.

prof ha detto...

ciao, Giovanna e grazie per i tuoi commenti e per il "simpaticissima" ;-)
Come ha reagito la collega? Dicendo che quando le fanno saltare i nervi non capisce più nulla e che, comunque, non le sembra di aver detto chissà cosa "infondo è vero che dopo la x insegnante la scuola è un campo di battaglia!". Insomma, resta da capire se "ci è o ci fa". Io dico entrambe le cose a seconda dei casi. Poco mi interessa. L'importante che abbia capito che non gradisco e che non ripeta la cosa in futuro. Questo, però, lo scopriremo solo...vivendo! O sarebbe il caso di dire "sopravvivendo"? (il dubbio credo sia lecito!)

giovanna ha detto...

ah bene!
ma si dai, forse è meno peggio dell'idea che mi ero fatta!:-)
E come dici tu, l'importante è il risultato!
Ehmm, ti ho invidiato per la "calma".
Forse avrei reagito, sbagliando, diversamente....
Sei stata dunque un bell'esempio!

prof ha detto...

La calma me la sono "autoinvidiata" anche io. Credo trattasi di "figlio unico di madre vedova"....sono particolarmente "fumina" io!!!!!!!!!!!!!!!