STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

29.12.07

solite considerazioni di fine anno

Lo scorso anno iniziavo il penultimo post dell'anno con queste parole "Il 2006 è stato come è (e come deve essere la vita): vario, pieno di sorprese belle e brutte, momenti splendidi e difficoltà da affrontare..........la vita è questo, un mix di eventi bellissimi e bruttissimi. In questo 2006 che se ne va c'è stato spazio per le lacrime di gioia e per quelle di dolore, per i sorrisi e per la riflessione……..".
Potrei/dovrei ripeterle anche quest'anno. Sono accadute tante cose, belle e anche non belle. Di totalmente negativo nulla. Il che fa del 2007 un anno meraviglioso. Vabbè, se mi lamentassi sarei davvero un'ingrata nei confronti della vita. E' che forse ti aspetti sempre qualcosa che ti dia la classica "botta di energia", ma che non arriva mai e sei talmente impegnato ad aspettare questa iniezione magica che non ti accorgi di tutte le occasioni che sprechi. Ecco, se dovessi osservare un tratto predominante del mio 2007, sono state le cose che, pur avendo avuto sotto gli occhi e a portata di mano, non ho considerato (salvo poi rendermi conto di quanto sono stata idiota....).
Ho smesso da un pezzo di stilare i buoni propositi. Tanto non servono a nulla se non a sentirsi frustrati nel non attuarli. E' chiaro che c'è proposito e proposito. I miei sono sempre stati fallimentari. Ok, ora non esageriamo. Mica sempre sempre sempre. Qualche progetto andato in porto l'ho avuto anche io (ecchecavolo), ma ho in ogni caso imparato che molte cose vanno come devono andare a prescindere, che altre vanno come qualcuno che non siamo noi ha deciso che vadano e che le cose sulle quali abbiamo un ascendente non le notiamo mai. Si si, la sto buttando troppo sul'esagerato, sul depresso e il rassegnato, me ne rendo conto.
Di sicuro so che la prima parte del 2008 sarà precaria, che il 30 giugno sarò disoccupata per l'ennesima volta, che trascorrerò luglio e agosto con un'angoscia cosmica, che mi arrovellerò per le convocazioni, poi per la scelta della scuola, poi mi toccherà affrontare di nuovo scuola nuova,colleghi, dirigente, alunni .... E così ho programmato i miei primi 9 mesi del 2008. Volendo sbilanciarsi pure i primi 10. Quando mi renderò conto che siamo alla fine del 2008 sarà troppo tardi per prendere coscienza di aver avuto tante occasioni a portata di mano ed averle sprecate. Mica mi riferisco ad occasioni sconvolgenti. Alludo alle piccole cose che però diventano fondamentali; alludo alle persone che incroci e che non capisci di quanto potresti dare tu loro e loro a te; alludo a quei momenti insignificanti che poi scopri importantissimi; alludo a quel sorriso che ricevi e che non interpreti, non cogli, non comprendi fino in fondo, alludo al vivere l'attimo per quello che è. L'augurio che mi faccio e che faccio ai miei lettori per il 2008 è proprio questo: vivere ogni momento come fosse tutto il tempo (parafrasando Gianni!), godere di ciò che si ha senza aspettarsi, necessariamente, qualche cosa di sconvolgente. Molto spesso qualcosa di sconvolgente già la possediamo, ma non la riconosciamo come tale e sprechiamo le occasioni di cogliere l'attimo. Auguro a tutti la capacità di riscoprire il bello che la vita di tutti i giorni porta con sè, la forza di accettare le cose come sono, il coraggio di saper fare un passo indietro, la capacità di dire "ti voglio bene" nel momento giusto alla persona giusta, la voglia di volersi bene e di non voler trovare per forza cosa c'è di sbagliato in noi e negli altri, ma di cercare, piuttosto, quello che c'è di bello, la convinzione di non dover desiderare qualcosa di lontano e di amare e apprezzare quello che già possediamo che, molto spesso, è una gioia della quale neanche ci rendiamo bene conto.

2 commenti:

giovanna ha detto...

Manuela,
che bel post hai scritto. Ti vorrei abbracciare...
Quoto tutto, non aggiungo nulla.
Ti auguro di cuore la fine della precarietà, che possa NON provare più l'angoscia ..., che possa organizzare il tuo lavoro a più lungo termine, per te e per gli alunni. Anche a loro dobbiamo augurare una scuola che funzioni meglio!
Buon 2008, Manuela.
g.

prof ha detto...

bello dici? A me viene un magone....
Grazie mille per l'augurio e per l'abbraccio.
Bacioni