Curiosi di sapere come si è svolta la mia vita dalle ore 8 alle 13 di sabato? E' presto detto. Il sabato (pessima idea) ricevo. D'altra parte la pessima idea è stata una delle tante scelte obbligate. Mentre tu sei a scuola e ti girano pure le palle perchè di sabato vorresti essere altrove (vabbè, anche negli altri giorni, innegabile), i genitori sono tutti liberissimi e, date le loro vuote vite, vengono a farsi un giretto a scuola. Sostanzialmente per allietarci.
Arriva madre impellicciata, truccatissima e tutta luccicante (neanche dovesse andare al San Carlo), si fa largo tra la folla. Cavoli, è arrivata lei, mica una comune mortale. Entra in sala prof ed esordisce "bongiorno, cerco l'insegnante di mio figlio". Si dà il caso che: siamo a scuola e gli insegnanti si concentrino in un luogo come questo (è la cruda realtà, ma meglio dirlo subito); a scuola ci sono i figli, talvolta pure degli insegnanti (altra cruda realtà); last but not least, nella sala dove riceviamo tutti gli insegnanti attendono i genitori di qualche figlio..... Lo so, lo so. Probabilmente non proprio tutti amano che le cose vengano dette senza un minimo di tatto, ma la situazione, come la metti la metti, è sempre questa. Ergo, in coro con altre sfigate colleghe che ricevono il sabato come la sottoscritta, chiediamo quale prof o, almeno, quale figlio. Riusciamo a svelare l'arcano. Si dà il caso che la scoperta mi abbia gelato il sangue: il figlio è "un figlio di p." (chiedo scusa per il francesismo) di quelli proprio disgraziati e, si è capito, spalleggiatissimi dai genitori. E' uno che sostanzialmente se ne fotte, crede di poter fare il furbetto, è convinto di essere depositario del Verbo, cerca sempre scorciatoie etc. Quando trova chi, come tutto il nostro consiglio di classe, lo incastra e non gliene fa passare liscia neanche mezza, non gli sta bene, perde tutta la sicurezza di uomo vissuto, corre da mammà e piagnucola. Allora mammà si impelliccia, trucca, impailletta tutta e viene a scuola. Guarda caso, entra tutta tronfia e se ne esce tutta mogia.Si dà il caso che nella medesima giornata parli con la sottoscritta e con matematica, italiano, inglese e.....PRESIDE!!!!!!!!!!
Procediamo per gradi. La sottoscritta è la prima con la quale parla. La sottoscritta parte con un profilo strettamente legato allo studio e cioè dice che il figlio non combina un tubo etc etc. La madre, nonostante la pelliccia (a proposito, signora, fuori oggi ci sono 4 gradi, ma dentro l'impianto di riscaldamento va una bellezza, se vuole togliere il soprabitino, prego)raggela. COntinuo con l'elencarle tutti gli interventi di recupero che ho attuato/sto attuando. Non certo per racconare quanto sono brava, ma per dire alla madre che noi stiamo tentando tutte le strade, è quella testa di cazzo del figlio che non "risponde in modo responsabile agli interventi indivualizzati per recuperare carenze bla bla bla". Parte l'attacco più difficile, quello riguardo il comportamento del ragazzo. E qui è un vero ping-pong. La signora è convinta che sia la sottoscritta a cedere. Illusa. Incomincia a dire quale strategia stiamo attuando noi insegnanti. Le ho detto che mi pare palese (dopo Natale è stato sospeso). Mi ha detto che non riconosce più il figlio, le ho risposto che se è per quello, noi invece lo conosciamo benissimo. Ha continuato dicendo che è preoccupata, le ho risposto che fa benissimo a preoccuparsi, ma se continua a proteggerlo nessuna "strategia" come la chiama lei sortirà effetti. Se a casa il ragazzo ha un messaggio (di protezione genitoriale) e a scuola siamo duri, non credo questa cosa possa portare a dei frutti. Mi ha detto che noi dovremmo stabilire un rapporto empatico con il ragazzo, fargli sentire che "siamo dalla sua parte". Qui non ci ho visto più. Le ho detto che noi siamo "dalla parte" degli alunni che mostrano educazione, collaborazione, interesse, partecipazione, non avalliamo certo i comportamenti negativi e da bullo che ha il figlio. Quale rapporto empatico con un soggettino del genere? L'ultima cosa della quale un ragazzo così ha bisogno è proprio l'avere qualcuno che lo sostenga. Per lui sarebbe un'ulteriore conferma del poter fare quel cavolo che gli pare. Tanto i genitori li tiene in pugno, i compagni pure (arriva a minacciarli), all'appello manca solo la scuola. Verso la fine della conversazione-pingpong, la donna con la pelliccia ha sfoderato la carta che contava di giocarsi in casi estremi: cambiare scuola. A parte che stavo per portarle il nulla osta già compilato e firmato per agevolarla e farle sentire che, questa volta pienamente, la scuola è dalla sua parte, le ho detto "lei è liberissima, sicuramente ha ben ponderato questa scelta, ma è il ragazzo che deve cambiare testa altrimenti continuerà nel nuovo contesto i medesimi comportamenti, sicuro del fatto che, tanto, qualsiasi scorrettezza faccia, c'è mamma che lo aiuta". La signora ha detto "in un nuovo contesto potrebbe essere meglio" ed io, sfoderando il mio migliore sorriso, "o anche peggio".
Dopo il gradevole incontro, restavano davvero pochi minuti, quindi ho ricevuto, dei genitori presenti, solo un'altra persona. Scusandomi con gli altri, ma dicendo che c'era stato molto da discutere per cui, la prossima settimana avrei dato la precedenza a chi oggi non era riuscito a parlare con me.
La signora con la sua inseparabile pelliccia è stata poi ricevuta dagli altri insegnanti. Alla fine della giornata non c'è voluto molto per arrivare in sala professori, riporre i registri nei nostri cassetti, guardarci e decidere di andare a mettere al corrente la Preside di quanto accaduto. La Lady di ferro ci ha fatto accomodare, ci ha guardato e ha detto "siete venuti a parlarmi della signora X, so tutto. E' venuta a parlare anche con me. L'ho messa a posto. Persino i 'peli della pelliccia' si sono ammosciati. Sappiate che conosco il soggettino del figlio, ancor meglio ho inquadrato i genitori, conosco voi e sono contentissima del vostro lavoro per cui, quella famiglia, è meglio che inizi a capire come funzionano le cose. O è così o è così ugualmente. Rivolgetevi a me per qualsiasi problema io la vostra professionalità non la faccio mettere in dubbio da nessuno. Men che meno dalla famiglia di un delinquentuccio".Ci credete che non avrei mai pensato che lei, Hitler, ci attestasse la propria stima in modo così plateale?
11 commenti:
poi ci si chiede come mai i figli di certi soggetti siano dei teppisti in erba!
Menomale che abbiate un dirigente scolastico in gamba!
Buona domenica,
Dany
Sicuramente il lavoro di un'insegnante è molto difficile, in particolare quando non è supportato dalle figure genitoriali. Credo che fare i genitori sia anche più difficile, quindi complimenti perchè querllo che avete fastto con quella mamma potrebbe (spero ma non credo) averla risvegliata.
beh complimenti a voi insegnanti... nella mia carriera di studentessa ho sempre trovati insegnanti che incoraggiavano certi comportamenti e portavano sul piatto d'argento certi genitori.. con risultati alquanto disastrosi ovviamente!
Ma la preside fa ancora quel mestiere li?
grazie Dany, Luce, Amodomio per i commenti. E grazie anche a Tdaxe al quale passo a rispondere: si, pare sia attività svolta nei festivi e serali!
grazie a te Manu, tienimi informato.
Cmq mi chiedevo (probabilmente da ignorante in quanto sicuramente non si tratterà degli stessi colleghi), come spieghi questa discrepanza di comportamenti tra docenti che in altri post hai descritto come presuntuosi, irrispettosi verso gli altri insegnanti, talvolta perfino scorretti e questo "spirito di gruppo" che hai evidenziato?
tra l'altro, a parer mio, l'atteggiamento (e le parole) della preside dovrebbero essere l'unico atteggiamento e le uniche parole che un preside dovrebbe utilizzare davanti ai genitori. I panni sporchi si lavano in casa propria, i problemi e gli attriti tra colleghi non si mettono in mostra davanti ai genitori e agli alunni. E' la prima regola, di qualsiasi gruppo o categoria si stia parlando.
esatto, beppe, fortuna ha voluto che il figlio della donna impellicciata sia nella sezione in cui con i colleghi (specie quelli menzionati) c'è il maggiore affiatamento. Ho nove classi, ho quindi un sacco di colleghi....tra loro c'è anche chi ragiona (oltre a chi dà regolarmente i numeri).
La Lady di ferro, hai ragione, ha reagito nell'unico modo dignitoso che avesse a disposizione. Il punto è che non tutti i dirigenti (anzi diciamo nessuno) agiscono in questo modo in quanto tendono a far prevalere la logica del cliente che ha sempre ragione etc etc. Per tale motivo ha tutta la mia stima
Ciao Manu, T ricordi di me? Sono sempre indaffaratissima ma quando posso vengo a farti 1 salutino ed ad aggiornarmi.Volevo dirti che riguardo i ricevimenti dei profs : sono d'accordo che non vi si può "assalire" nei 10 min prima della lezione perchè avete diritto anche voi alle vostre pause ricreative etc etc..Ma forse quei genitori sono solo l'evidente dimostrazione del fatto che quando ci sono i colloqui parlare con i docenti è una missione IMPOSSIBILE.Non sto skerzando.Ogni mamma con figlio al seguito (pronto a tenere le file) è costretta dalle 14.30 alle 20.00 a districarsi tra le colonne di fila umana , a sostare per ore e d ore (nel verso senso della parola) prima di parlare con un prof.Quest'ultimo ti liquida con due parole (se va bene) ma può anche starci che mostrandoti una circolare con gli orari del colloquio (fino alle 18.00) ti dica , una volta arrivato il tuo turno, che sta per tornare a casa.Quei genitori non avevano il diritto di irrompere in sala insegnanti fuori dall'orario di ricevimento ma forse li si può anche capire..O NO? Anche i nostri genitori lavorano ( e sono sottopagati quanto voi XD) e quando hanno una mattina libera (se ce l'hanno) cercano di parlare con quanti più possono.Avranno sbagliato con te ma.. è tanto difficile capirli? Almeno un pò?
Riguardo il figlio bulletto con madre al seguito , posso dirti che sono scene ricorrenti nella scuola d'oggi.Niente di più niente di meno.Sono contenta che almeno in questo i profs abbiano mostrato "spirito di squadra" ..XD .. Complimenti ank alla preside , che ha speso una parola buona nei vostri confronti.Ci vuole ogni tanto.Concordo pienamente con Beppe...
CONTINUA A SCRIVERCI DELLE TUE DISAVVENTURE SCOLASTICHE!!
francesca,
un'alunna 16enne...
Ciao Francy, bentornata! Certo che mi ricordo di te. Anzi era un bel po' che mi chiedevo che fine avessi fatto!
I genitori li comprendo, so che hanno famiglia, figli ed un lavoro e che non è facile conciliare tutto, ma anche noi insegnanti abbiamo famiglia etc e anche per noi non è semplice conciliare. Non per questo pretendiamo canali preferenziali. Per farti un esempio, il mio giorno libero è in genere dedicato a tutte quelle cose che durante la settimana mi sono precluse, ad esempio recarmi in pubblici uffici. Avendo solo un giorno a settimana quando mi dicono di "ritornare" significa slittare di una settimana. Certo non pretendo l'apertura "ad personam" per cui mi adeguo. E' tanto difficile farlo anche per i genitori dei miei alunni? La scuola offre un servizio e noi insegnanti quindi dobbiamo assicurarlo, ma nei tempi e nei modi adeguati. Invece pare che molti genitori ci scambino per macchinette nelle quali mettere il gettone per l'erogazione del servizio. Non comprendono che al di là dei nostri doverei c'è la nostra vita. Mi chiedi se sia tanto difficile capirli, almeno un po'. La medesima domanda potrei farla io!
Un abbraccio grande
Il mio Preside dice invece che dobbiamo "venire incontr all'utenza". Quansi quasi faccio domanda di trasferimento (4 gradi! qui l'altro ieri era sotto zero!!!!!!)
So bene cosa significhi avere a che fare con dirigenti preoccupati esclusivamente del "venire incontro all'utenza" (e, parallelamente, "contro" i docenti, calpestandone lavoro, sforzi, sacrifici, risultati ed impegno). La mia Lady di Ferro mi è piaciuta molto in questa occasione, ha decisamente preso le redini della situazione (ruolo che le è particolarmente congeniale).
Un abbraccio!
PS: Lo so, lamentarsi dei 4°quando c'è chi davvero deve affrontare temperature rigide è ridicolo. Per una città come Napoli, però, 4° sono un evento, battiamo i denti (non le mani)!
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