
Lo scorso anno, proprio l'8 marzo ho scritto un post che riflette quello che vorrei ripetere anche oggi. Per evitare di tediarvi, vi rimando a 366 (anno bistestile) giorni fa http://diariodiunaprof.blogspot.com/2007_03_01_archive.html
ed aggiungo un invito: quello a firmare la petizione contro la mutilazione dei genitali femminili su http://www.respect-ev.org/
Il problema è talmente grosso che si commenta da solo. Penso a tutte le donne che stasera andranno a folleggiare (io opto per una tranquilla serata a teatro....ultimamente sto vedendo spettacoli interessanti, poi scriverò un post). Rendiamoci conto di quello che abbiamo, apprezziamolo e aiutiamo altre donne a riappropriarsi della propria dignità ingiustamente ed immotivatamente negata.
Buon 8 marzo a tutte!
5 commenti:
Buon 8 marzo Prof!
Quello cui accenni è un problema non grosso ma enorme. Dirò la solita banalità, che a questo problema, come alla violenza, allo sfruttamento, alla sottomissione di tante donne si pensi solo oggi... è vero, solo in parte ma purtroppo è vero.
Perchè, forse sbaglio, vorrei sbagliarmi, se ne parla purtroppo tutti i giorni... perchè purtroppo tutti i giorni questi problemi esistono e perchè purtroppo ogni giorno, parlandone tacitamente impariamo a conviverci.
Di solito lo sai, scrivo post per strappare un sorriso anche sul tuo blog sull'orlo di una crisi di nervi, come lo definisci tu... ma su certi argomenti proprio non riesco. Come non riesco a metter sullo piano tutte le "rivendicazioni" delle donne nel corso degli anni... basterebbe una parola sola: rispetto. Comprende tutto... e basterebbe così poco per averlo tutti i giorni.
Divertiti stasera, non importa se fuori dalle righe o pacatamente in un teatro. Respira fino in fondo il tuo essere donna, libera per quanto te lo consentono la società in cui vivi e le persone che fanno parte della tua vita... da qui posso pensare che tu sia una donna fortunata (anche se magari le parti rosse della canzone di Gazzè del post precedente non te le canta nessuno...) ma tu sola puoi sapere se veramente lo sei.
Buon 8 marzo a tutte!
beh, sapere che anche un razzista è sensibile a queste tematiche mi commuove. Scherzi a parte, davvero non dovremmo riflettere su certi temi drammatici solo l'8 marzo. E' un po' come quando dopo una tragedia ci si ripromette di essere dare alle cose il giusto penso o come quando a Natale ci dobbiamo, per forza, sentire tutti più buoni.
Ehehe... no dai, razzista non è un termine politically correct! Di' piuttosto che sono poco sensibile alle tematiche dell'integrazione razziale e moderatamente insensibile alle relative problematiche.
Ma per tornare al tuo post iniziale, credo che proprio il fatto che si parli di donne abusate ogni giorno la questione sia diventata come dire, "normale". Purtroppo.
Con questo non intendo dire che non bisogna parlarne, ma che oltre che parlarne bisognerebbe martellare costantemente le coscienze di chi le notizie le ascolta facendo capire che qualsiasi abuso su una donna è qualcosa che non può mai essere perdonato o giustificato.
L'iniziativa di firmare contro le mutilazioni genitali femminili è lodevole, tuttavia, non per fare il razzista, credo che il problema sia diffuso particolarmente all'estero (forse non tanto in norvergia :D )... sarebbe carino che chi avesse la pretesa di venire nel nostro Paese dichiarasse pubblicamente che quegli atti sono nè più nè meno che pura barbarie e li ripudiasse senza "se" e senza "ma"... o da una parte firmiamo e dall'altra li giustifichiamo in quanto "tolleriamo culture diverse"?
Ho di nuovo il mio computerino funzionante! passo subito per farti un saluto...e per dirti che a Pasqua sarò a Napoli, se vuoi lasciarmi il tuo cell. via email proverò a squillarti... se ti va! Baci
Hey Ennebì, ciao! Purtroppo non sarò a Napoli a Pasqua. Dovrei rientrare il martedi quando immagino tu ritornerai a Roma. In ogni caso ti invio il mio cell.
Un bacio e grazie per il pensiero PS: riusciremo, prima o poi, a beccarci!!
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