Qualche giorno fa ricordo di avervi parlato della nuova docente dei sostegno di Attiluccio nostro. Quello che non sapete ancora è che è scappata a gambe levate. Un bel giorno è arrivata a scuola, è entrata in Presidenza, ha fatto ciao ciao con la manina e ha rinunciato all'incarico. E' arrivata un'altra collega. Ora dovete conoscere l'antefatto. Come nella migliore tradizione, nessuno si lamenta più del comportamento di Attila. Dopo quei simpatici incontri con la DS avvenuti nella prima parte dell'anno scolastico, in cui praticamente noi non capivamo una mazza ed Attila era certificato, è calato il silenzio stampa. L'ingenua collega oggi mi ha detto: "sei l'unica insegnante con la quale Attila non fiati. Con te è tutto diverso. Con gli altri non fa così, è un terremoto". Questo non per raccontare ai miei lettori quanto sia brava, anche perchè so che la mia è questione di pura fortuna. Espongo i fatti per riflettere su un dettaglio: praticamente nessuno parla nè si lamenta del comportamento di Attila per una questione di comodo. Eppure Attila a loro le palle le rompe, solo che all'esterno non deve trasparire. Ora, quando vanno in giro trionfanti a raccontare di quanto sia "un angelo" stanno raccontando un mare di cazzate. Il dramma non sarebbe questo quanto al "bene" che si fa all'alunno stesso. In pratica, la DS ha rotto molto le scatole per via di questo allievo. La soluzione più pratica è quella di fingere che sia tutto a posto. Tutto sommato meglio che le scatole le rompa Attila in classe che non la Preside con una serie di consigli di classe straordinari. Mi pare sensato.
Altra osservazione: quando anni fa, all'inizio dell'insegnamento mi sentivo, anzi mi facevano sentire inadeguata perchè mi ripetevano "con me sono buoni, con me si comportano correttamente, con me non fanno così etc" io sono andata in crisi e mi sono sentita l'ultima delle docenti. Ora so che, anche in quel caso, mentivano. Tant'è che, quando davvero "con te" stanno tutti buoni e con un altro fanno casino, un buon insegnante interviene per dare una mano a livello di "impostazione" della classe. Anche perchè il problema mio di oggi potrebbe essere quello tuo domani e se una classe è scorretta anche solo con un docente è una questione della quale si deve fare carico il cosiglio di classe, facendo "muro" ed essendo compatti. Bisognerebbe collaborare ed invece ognuno per la propria strada. Bel futuro stiamo costruendo....
1 commento:
Sulla seconda parte del tuo intervento mi trovi pienamente d'accordo. A parte la situazione specifica, i meriti o i demeriti di un'insegnante: il corpo insegnanti deve essere compatto e seguire sempre una sola linea. Almeno di fronte agli studenti. I panni sporchi si lavano in casa propria, come si dice.
Inoltre, è altamente diseducativo far vedere a ragazzini di quell'età che però si rendono conto benissimo dei problemi che crea Attila, che questi problemi vengono messi a tacere per il quieto vivere.
La domanda che ti poni alla fine centra in pieno il discorso.
La prima parte del post invece è uno spettacolo: la tipa di sostegno è quella che ha capito che la situazione è insostenibile! E chi glielo fa fare? Piuttosto si dedica al mestiere della preside...
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