Mi sento uno schifo ed oggi (mio giorno libero), ho il terzo round di scrutini. Il bottino di ieri è stato interessante: due bocciati, uno in seconda ed uno in terza. Un po' mi dispiace per quello di terza, non ammesso all'esame perchè ha perso molte lezioni a causa di gravissimi problemi familiari. Quando abbiamo dovuto constatare che non sa neanche le tabelline è stato normale chiederci "dove lo mandiamo questo?". Il medico pietoso fa la piaga cancrenosa....se si fossero posti il quesito lo scorso anno e gli avessero fatto ripetere la seconda, sarebbe stato (relativamente) più semplice il recupero. Il prossimo anno per lui sarà dura: si troverà di nuovo in terza quando in realtà dovrebbe tornare alle elementari. D'altra parte mandarlo alle superiori significava dire o "ecco una bella patata bollente" oppure dire "non sa un cazzo ecco qui l'allievo". Non ha un minimo (e per minimo intendo proprio il senso stretto della parola) di competenze, non distingue neanche vocali da consonanti (pare lo sapesse fare, ma poi l'abbia rimosso!!!!!!!!), io uno così se lo mando alle superiori perchè "mi fa pena" non lo aiuto, lo danneggio. Lasciamo stare le varie suor pietà della situazione le quali si sono pure arrogate il diritto di chiedere al cdc "quanti di voi hanno parlato con questo ragazzo"... quando lei, assenteista raccomandata, mi sa che non lo ha MAI visto. E poi che c'entra? Faccio la docente, non la psicologa. Per quanto il rapporto umano sia da mettere al primo posto, non si può "pretendere" che un docente lo faccia. Anche perchè se non si sa "parlare" si dicono cose che invece di giovare creano problemi. Ergo, la collega "so tutto io", riflettesse (ammesso che ne sia capace)....
L'altro, quello di seconda, è un caso a parte: uno stronzo viziato strafottente demente debosciato al quale la bocciatura non farà bene in quanto immagino già il papy consolarlo con l'ultimo telefonino sul mercato (ha avuto un regalo di consolazione anche ai non sufficiente del I quadrimestre). La sua bocciatura è un "premio" per la classe la quale si toccherà con mano che prima o poi la scorrettezza si paga a caro prezzo.
Ecco. Ora io ed il mio mal di testa martellante ce ne andiamo a prendere un antidolorifico. Ieri sera sono tornata a casa alle 21. Stasera non sarà meglio. La settimana prossima iniziano gli esami, io ho 90 alunni i cui compiti andranno corretti in un e dico un giorno. Yeah.
2 commenti:
vai così... sterminali tutti!
nel pomeriggio conto di farne fuori almeno un altro paio ;-)
Comunque, per l'alunno di terza è stata davvero una decisione molto difficile (infatti è stato un consiglio-fiume) ed ieri sera, prima di addormentarmi, ho ulteriormente riflettuto sulla faccenda. Secondo me mandarlo avanti solo perchè "ormai è in terza", non regge. Se l'alunno non ha raggiunto determinati obiettivi (neanche i minimi, beninteso)significa che non ha i requisiti per poter prepararsi all'esame. Anche perchè ci siamo chiesti che prova avrebbe potuto affrontare uno che non sa neanche fare le 4 operazioni, nè dividere in sillabe.
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