STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

15.9.08

è andata così ...

Ho visto due classi di animalucci (ops alunni). Sembrano usciti da Io speriamo che me la cavo. Lo so, è presto per trarre conclusioni, ma se il buongiorno si vede dal mattino il mio giorno non è stato affatto un "buon giorno". A parte che venerdi ho preso l'orario per oggi e sono arrivata a scuola e l'orario era stato stravolto per cui io, ingenua, continuavo ad andare nelle classi sbagliate per essere cacciata via dai "titolari dell'ora". So che mi state per chiedere " non potevi controllare l'orario?". Risposta: no. Ed il perchè è presto detto: non c'era. Proprio così: il tabellone orario non solo non era stato esposto (come sarebbe il caso fare), ma non era stato neanche firmato dal DS troppo impegnato a fare public relations con i bidelli. La cosa più divertente è che il cacchio di foglione non si trovava da nessuna parte per cui, così, si andava nelle classi, le si apriva e tutti allegri si chiedeva chi cavolo dovesse andarci. Non sto nè esagerando nè scherzando. E' accaduto. Potrei dire anche nome ed indirizzo della scuola, anche se con queste premesse mi sa che già sia ampiamente individuabile (si, insomma, metti che un mio collega sta leggendo e sta pensando "toh, anche da noi", beh ha azzeccato scuola. Mi sa che quello che accade lì dentro giusto lì sia possibile. E mi sa che devo ancora vedere il peggio...).
Morale della favola: siamo al primo giorno ed ho già bisogno di una vacanza.

2 commenti:

giovanna ha detto...

ohia ohia...!
Manu, senti, se la prendi troppo a cuore ti ci sfinisci, non farlo: prendila con leggerezza, conquistati gli animalucci - oops!:-), ignora gli adulti che non meritano!
Fa per i ragazzi quello che puoi, io ci credo, solo loro ci danno la spinta poi per andare avanti!
Insomma, io così farei, ti giuro. A parte il fatto che mi è già successo...!

prof ha detto...

Giò, lo so perfettamente che mi sto scavando la fossa da sola. Animalucci, colleghi, DS non sono il vero problema. Il problema reale è il mio stato d'animo. Non so, in questo momento se i ragazzi possano darmi una mano o se, invece, mi faranno cadere sempre più nel baratro. Questo cavolo di groviglio che ho nella mente è terribile. Non riesco a districarmi tra i pensieri. Una sensazione bruttissima.