STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

10.9.08

buio pesto

Sono giorni in cui continuo ad avere la mente affollata da talmente tanti pensieri che credo di star perdendo di vista le cose concrete. E per concrete intendo anche le piccole cose quotidiane tipo ricordare di fare le cose "pratiche" etc. Non posso andare avanti così. Se penso, ripenso, strapenso credo di andare direttamente al manicomio. Devo trovare una via d'uscita. Mi rendo conto che sbaglio anche nei confronti di chi legge il mio blog, che non è il caso di propinarvi questa lagna. Non riesco a reagire. Non solo alla disperata realtà nella quale mi trovo, ma anche al momento che sto vivendo. E' decisamente complicato persino descrivere il mio stato d'animo, figurarsi trovare un modo per districarmi in questa situazione. Dicono che in fondo al tunnel c'è sempre la luce. Quanto è lungo il mio tunnel se è ancora tutto buio pesto?

6 commenti:

giovanna ha detto...

béh, non hai cominciato a "battagliare" con colleghi e dirigente?
Te ne frega nulla eh? :-)
Con i ragazzi quando cominci?
Suuuuu---vvia!
un abbraccio Manu... ti leggo sempre.

prof ha detto...

giovy con i ragazzi incominciamo il 15. I colleghi sono tutto sommato ok. Il dirigente è un cretino (non per modo di dire, è cretino certificato).
Hai centrato il problema, non me ne frega nulla in questo momento. Giovy, sto sbagliando tutto. Sto seguendo una strada che non sento più mia. Un bacio

giovanna ha detto...

Non so Manu,
sei molto giù in questo momento ma non è detto che il motivo sia quello che tu senti... la strada sbagliata.
Certamente qualcosa può cambiare dentro di noi, ma se ripensi a come hai lavorato finora su questa strada, da quel che è potuto trasparire attraverso questo mezzo, che non fosse la tua strada non si poteva certo dire.
E comunque a me spiacerebbe "perderti" come collega! :-)
Ora, ripeto, aspetta l'arrivo dei ragazzi, dedicati, loro a volte aiutano, nonostante tutto... fatti coinvolgere!
ti abbraccio
g

prof ha detto...

hai centrato il problema, forse il motivo del mio malessere non è la strada che ho intrapreso. Devo riorganizzare le idee, fare il punto della situazione, capire dove sia l'origine di questo mio stato d'animo. Più facile a dirsi che a farsi, ma mi sto impegnando e ci riuscirò. Grazie per tutto il sostegno che mi offri.

Anonimo ha detto...

Capisco bene il tuo malessere soprattutto se accanto al lavoro che ti aspetta qs anno (9 classi, ambiente nuovo e difficie e magari anche tanti km da percorrere)si aggiungono altre piccole seccature della vita quotidiana. Vedrai che la luce arriverà presto ...l'importante in ogni caso è fare cio' che ci sentiamo.

un abbraccio

La tua collega-lettrice

PS: Io qs anno ho un preside che ho soprannominato "Il Dittatore" ... tanto per dirti mi ha nominato coordinatrice (con due ore che vedo i ragazzi), ha fatto fare gli orari da una commissione e non si possono assolutamente cambiare compresi quelli dei colleghi di sostegno, ha fissato i consigli di sabato ... dai, vedi?Inizia a pensare positivo ... forse il tuo preside ranto mal non è, facciamo cambio? :)

prof ha detto...

Cara collega-lettrice, il mio Preside è un beota. Pagherei per tornare alla mia Hitler dello scorso anno che concepiva la scuola come una caserma, metteva in riga tutto il personale e non faceva sconti a nessuno. Ti assicuro che è di gran lunga preferibile ad una ameba come quella che mi ritrovo quest'anno, un essere incapace, un incompetente fannullone e senza polso. Alcuni colleghi sono contenti perchè così possono tranquillamente fare come meglio credono; io sono al contrario disperata perchè una nave senza comandante è destinata ad andare alla deriva ed i primi a naufragare sono proprio i "deficienti" ligi al dovere.
Un abbraccio e buon anno!