STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

4.9.08

si ricomincia

Ho preso servizio. La scuola è in periferia e questo già basta a farmi stare malissimo, dovrò confrontarmi con il degrado e non so se ce la farò. Sono spaesata ed impaurita, ma non posso farmi abbattere da questo tipo di difficoltà. Se ho scelto di insegnare, so che gli anni di sacrificio e le sedi disagiate che avrò davanti a me saranno ancora tanti per cui devo stringere i denti ed andare avanti. Anche se mi sembra impossibile, devo farcela. Non ho scelta. Ogni inizio è difficile, lo so. Continuo a ripetermi che devo essere forte, che posso superare il momento, che magari è meno tragica di quanto immagini. Nonostante questo sono molto scoraggiata.
Scusate lo sfogo, non riesco a vivere bene questo cambiamento

7 commenti:

giovanna ha detto...

Manu!
Come vedi, ti sorveglio eh?? :-)
Ma beneee! Sono felice che ti abbiano assegnato la sede.
Questa era la cosa più importante per ora.
Non scoraggiarti va. Non te lo voglio sentir dire.
TU SEI UNA TOSTA, TE LO SCORDI? :-)
Sono certa che saprai conquistarti oltre che dirigente e colleghi, anche gli eventuali alunni più difficili!
Forza Manu, rimbocchiamoci le maniche!
Tanto a tutti tocca questo in fondo, lo sai no?
buon anno scolastico!
g

prof ha detto...

lo so. E' questo che mi deprime. Pensa, ho scelto meglio quando avevo 20 punti. Ora che sono più che triplicati mi trovo in questa assurda condizione.....
Vorrei scappare. Lontano, anzi di più!

Anonimo ha detto...

Dai, coraggio, dieci mesi passano presto...

Ricordo ancora quando insegnavo in montagna: da suicidio!

prof ha detto...

grazie anche a te,k raffaella e torna presto a farmi visita (ho un disperato bisogno di sostegno)

Anonimo ha detto...

Allora Manu, io non ti conosco di persona, ma da quello che ho letto in tutto questo tempo ne so abbastanza per capire che sei più forte di quanto pensi. Sarà dura, certo, ma sono i professori come te che fanno i miracoli nei posti più disagiati. Predila come una missione (e che altro è l'insegnamento?), stringi i denti e pensa con un po' di cinismo che hai l'incarico, che ti danno i punti e che arriva lo stipendio. E poi non è per sempre. Coraggio coraggio coraggio. Ti abbraccio forte forte forte.

Anonimo ha detto...

Ciao Manuela!!!
Anche se sei sconfortata trova coraggio in te stessa e pensa che almeno la mattina avrai un motivo per andare avanti.... pensa a chi un lavoro non lo ha non per colpa sua, pensa a chi come me tra meno di un mese si svegliera' dicendo: e ora che faccio?? Sai mi scade il contratto di ricerca e dopo 2 anni e mezzo di onorato servizio nn lo rinnovano per mancanza fondi....
Pensavo in alternativa alla ricerca di fare la siss ma l' hanno abolita...... come vedi c' è chi sta peggio!!!
Un abbraccio, Ilaria

prof ha detto...

vorrei potervi avere tutti qui per un super mega ultra abbraccione.
E' una questione di tempo. Mi abituerò, lo so! Continuo a pensare agli alunni che ho lasciato :-( Vabbè, basta frignare. Devo rimboccarmi le maniche ed affrontare quest'altra prova.
@Ilaria: coraggio anche a te.