Era un mese che amavo visceralmente. Qualcosa è cambiato. Da quando insegno, per l'esattezza. E' un periodo incasinatissimo. Venti giorni di delirio puro. Venti giorni che sembrano concentrare in sè tutto l'anno scolastico. Venti stramaledetti giorni che ti faranno arrivare stramazzando all'inizio delle vacanze.
Tutto accade (deve per forza a quanto pare, ora): lavori e lavoretti sul natale, recite, canti, balletti, messe (avrei qualcosa da dire su questo... la scuola non era laica?), presepi morti e viventi ed inoltre: pagellini (a che cacchio servono, poi? Se ne sbattono delle valutazioni quadrimestrali, figurarsi del pagellino... lo useranno tipo carta regalo per non dire igienica), collegi docenti, consigli di classe, incontro scuola-famiglie etc.
One question: why, perchè? Perchè costringerci a questo tour de force infernale? Sono stremata. I cdc della settimana sono finiti in media alle 19. Metti il traffico impazzito di napoli e la pioggia e provate ad immaginare a che ora sono arrivata a casa. Cdc inutili, in quanto quelli di novembre li abbiamo fatti un mese fa.... non è che avessimo chissà quali verità da rivelarci. Il pagellino è stato un ennesimo momento di pura ilarità, che si ripeterà a fine gennaio. Questo film già l'ho visto. Ed ho visto pure la collega "so tutto io" ribadirmi "suvvia, non insegni da ieri, le conosci certe dinamiche". "Certo, cara deficiente, le conosco. Non significa però che le debba accettare o condividere". Davvero è una storia che si ripete all'infinito. E non ce la faccio, sono sincera.
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