E' scoppiato il caldo e tra poco scoppierò anche io. Non per il caldo, ma per lo stress e per la stanchezza che ormai mi stanno facendo avere reazioni incontenibili. Se a settembre/ottobre alcuni comportamenti ti indignano, ma riesci tutto sommato a tollerare, a maggio diventi una iena e manderesti a fanculo pure il bidello che ti dice buongiorno.
Ora chi ha lavorato è stanco, stremato direi. Non per dire, ma con il mazzo che ci si fa durante l'anno non si può essere un fiore. Oltretutto questo è il periodo con maggiori pensieri. La signora Gelmini ancora non ha fornito indicazioni precise sull'esame di terza media (tanto noi siamo delle merdacce, il discorso si chiude lì) e brancoliamo tutti nel buio. E' di ieri l'ultima indiscrezione per la quale includere o meno la valutazione della famosa prova INVALSI nel voto finale d'esame sarà di nuovo a discrezione delle singole scuole e per la quale, inoltre, non è necessario il 6 in tutte le discipline per l'ammissione (e vai con un'altra sanatoria a gogò che ci farà perdere quel po' di faccia che qualcuno di noi ancora aveva). Questo il link: http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article22851.html
Sono stufa. Stufa di essere scrupolosa, di essere precisa, di buttare il sangue. Chi me lo fa fare? D'altra parte se anche decidessi di fregarmene non ci riuscirei per cui non posso agire in modo diverso e divento vititma della mia mentalità. Una tragedia. Perdo pomeriggi interi a correggere, ad assegnare punti per i vari errori, a rettificare gli errori, a elaborare schede per il recupero mirate agli esercizi sbagliati da ognuno (e con 9 classi è difficile). Questo per cosa? Per inventarmi cmq i voti, fare una bella sanatoria e promuovere tutti.....Metto a disposizione le mie ore buca non per sostituzioni a pagamento, ma per prendere due o tre alunni e portarli in sala prof per il recupero (e chi me lo riconosce? Nessuno). Addirittura adesso mi sto trovando a preparare per l'esame (non sto scherzando) queste tre tipologie:
1. alunni miei che hanno una collega di che non va in classe e quando ci va non fa una beata mazza. Li sto aiutando in matematica e scienze, io. Io che non ricordo neanche come siano i quaderni a quadretti, io che la mate l'ho sempre odiata, mi trovo a studiare per aiutare gli alunni di una che se ne frega;
2. alunni miei di un'altra classe che il problema lo hanno con inglese.
(Non chiedetemi perchè mi ritrovi a fare inglese e matematica quando le titolari starnazzano allegramente nei corridoi; neanche io saprò darvi risposta);
3. alunni non miei e sottolineo non miei, ai quali faccio lezioni della mia materia perchè la loro insegnante se ne fotte.
Potrei fare quello che un docente normalmente fa e cioè insegnare la propria materia ai propri alunni, valutandoli obiettivamente secondo parametri oggettivi e non insegnare la propria materia ad alunni di altri o materie diverse ai propri alunni? Chiedo troppo?
2 commenti:
Credo ci sia un limite a tutto. Ma se non dici qualche no potrebbero "caricare il mulo" ancora di più. :(
nessuno mi chiede di fare lavoro non dovuto, sono io che mi stracarico del peso dell'altrui indifferenza. Posso prendermela solo con me stessa, lo so, ma la rabbia aumenta perchè se tutti facessero il proprio dovere non avrei alunni che non sanno come affrontare la prova d'esame. Invece io sto perdendo il sonno a pensare come fare evitare loro una figuraccia ed i titolari delle altre materie si sollazzano in cortile o a leggere il giornale.... Se dico "qualche no" ne faranno le spese i ragazzi che, per quanto disgraziatelli, non meritano questo. Certo,se sapessi fregarmene anche io sarebbe tutto più semplice ed eviterei l'ulcera. Non ci riesco e mi ritrovo in qst stato (pietoso). Grazie per il consiglio. Un saluto e torna a trovarmi.
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