STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

11.4.07

the day after...

image hosting for myspace Ok, non avete risposto alla mia richiesta (questa me la lego al dito) ed il sondaggio "ce la farò" etc etc non ha avuto esito positivo. Ritiro tutti i ringraziamenti del post precedente.....ok scherzo!
Mi verrebbe da tenervi un po' sulle spine e non raccontarvi il mio rientro a scuola. Credo che come punizione sia sufficientemente crudele anche perchè vi vedo lì sulle spine che vi agitate sulla seggiola, manco attendeste la notizia che cambierà la vostra vita. Si si ti ho sentito si proprio tu con quel visino d'angelo che mi stai dicendo "echissenefrega"........
Ok vi racconto tutto (classico esempio di "femmina di conseguenza made in Naples"). Arrivo a scuola (vi risparmio il pietoso raccontino della sveglia di stamattina). Sorrido (lo sforzo è stato titanico) e a parte quell'angelo del Signor Angelo che mi ha accolto con un sorrisone ed una bella stretta di mano (lo senti quando ti stimano ed io percepisco questo) entro in sala prof con i miei proverbiali dieci minuti di anticipo (si, un giorno scriverò un post dedicato alla mia ossessione per la puntualità.....se è vero che i ritardatari sono dei maleducati io sono un caso clinico per l'eccesso opposto..........) e c'era THE DESERT. Poco male. Inizio a firmare, a prendere i registri, i libri, a capire cosa dovrò fare. Intanto arrivano le colleghe. Una più depressa dell'altra. Figlie mie, non che non vi capisca, ma se vi avvilite non è che potete pretendere che il rientro a scuola si metamorfosi e trasformi in prosieguo di vacanza. La pausa pasquale è piaciuta a tutti, io ieri praticamente piangevo all'idea di dover rimettere piede a scuola, ma poi stamattina me ne sono fatta una ragione e certo non vengo qui come ad un funerale. Invece loro avevano proprio l'aria di chi stava andando ad un funerale (non quello di un altro........il loro intendo. Sarà macabra, ma certe avevano una faccina di quelle "voglia di vivere saltami addosso). Finalmente entra la mia collega Giovanna (la adoro), l'unica che mi abbia salutato allegramente (anche se se, per inciso,questo per lei è un periodo molto delicato). Per il resto, timidi "ciao". Suona la campanella, i bisonti corrono per le scale (spero un giorno qualche insigne psichiatra dell'età evolutiva mi spieghi il perchè gli alunni, alle ore 8, mostrino tutta 'sta gran fretta di raggiungere l'aula quando poi, una volta raggiunta la mèta dei desideri, continuino a sognare l'ultima campanella.....) ed io cerco di non farmi travolgere dallo sciame.
Ok, è arrivato il momento. devo varcare la soglia. Lo so, aprile non sarà un mese difficile: tra due settimane c'è il 25, tra tre il ponte del 1 maggio. Insomma, non è come l'8 gennaio quando sapevo che mi attendevano mesi prima di pasqua......eppure la voglia di scappare c'è, è innegabile. Faccio appello a quel briciolo di forza interiore che mi resta, sfodero il mio miglior sorriso ed entro il classe con uno squillante, e scandito, BOOOOOOOOOOOOOOOOOONJOUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUR. Mi guardano pensando "che cacchio ha da stare tanto allegra questa?", ma rispondono ed io li invito ad accomodarsi (si, quest'anno ho il brivido di essere accolta da alunni che si alzano in piedi quando entro e si accomodano solo quando lo dico io........MERAVIGLIA! In periferia ero riuscita ad ottenerlo sudando, ma qui invece lo sapevano già.............e, cosa strabiliante, se lo ricordano perfettamente). Si sente nell'aria: quelli della terza stanno pensando al viaggio di istruzione (partono lunedi) sai quanto se ne fregano del periodo ipotetico in francese. Dar loro torto è, in tutta sincerità, difficile. Purtroppo non hanno ancora ben compreso che ci sarà l'esame (o almeno questa è la netta impressione che se ne riceve)...
Ah, abbiamo toccato il tasto esame. Qualcuno è terrorizzato appena lo nomini salvo poi dimenticarsene due secondi dopoi; altri (la maggior parte) fanno spallucce.....io devo fare il mio lavoro e ricordare loro che non sarà regalato nulla, che stanno gettando le basi del proprio futuro etc.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Troppo bello..Sei una grande, mitica prof!!! E' un resoconto che rende perfettameente la situazione..ahahahaha "i bisonti k corronno per le scale" ihihihih è proprio così !!! = )

Au revoir
Françoise

prof ha detto...

non ne parliamo.....correvano tipo mandria impazzita. A vederli sembrano orde di fans all'apertura dei cancelli per il concerto del loro beniamino in data unica in Italia.........ed invece trattasi sì di orde, ma non di fans bensì di allievi......................
Il primo che riesce a darmi una spiegazione logica si faccia avanti. Io RINUNCIO A DECODIFICARLI ormai....i bisonti impazziti ed incomincio il countdown per la fine dell'anno scolastico

Anonimo ha detto...

Noi abbiamo due scale. Ma ne possiamo usare solo una. Quindi prof e bisonti tutti insieme tentano di guadagnare il gradino decisivo in un epocale corpo a corpo che ricorda da vicino le Termopili...

prof ha detto...

ah, guarda, noi non siamo messi mica meglio: di scale ne abbiamo anche troppe (arrivano ad incrociarsi, ti ho detto tutto).....il dramma è che, comunque, queste romantiche gradinate (neanche fossimo a Piazza di Spagna) sono "promiscuamente" attraversate da docenti alunni, ATA........