STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

11.4.07

GE ovvero graduatorie ad esaurimento

si, graduatorie ad esaurimento.....di chi? Dei precari, ovvio ;-)
Scherzi a parte (anche perchè qui c'è poco da scherzare e fare battute) al solito mi ritrovo con la domandina bella e compilata dal giorno dopo (corsi e ricorsi: questa scena l'ho già vissuta) la pubblicazione del decreto e, come ogni sacrosanto aggiornamento che si rispetti, la domandina giace lì (la mia collega dice che "la cova") in attesa di un'illuminazione. Si, ci vorrebbe un'illuminazione per trovare il coraggio di presentarla. Ho già vissuto troppe volte quello che sto vivendo in questi giorni, all'inizio sembra tutto semplice poi i dubbi ti assalgono (ma questo andrà scritto così? In quale spazio? Devo barrare la casella?). Insomma, una serie di paranoie inutili che però mi bloccano. Che ci vuole? Il mitico modello 1 è lì compilato in tutte le sue parti, datato, firmato.....insomma pronto per partire. Il problema è che non sono pronta io. Continuo a fare controlli incrociati: controllo date, codici, servizi, punteggi etc; chiedo a parenti ed amici (povero Valerio, anche lui nel vortice burocatico) di leggere per capire se la grafia è leggibile. Insomma un inferno. Io che notoriamente non sono la persona più sicura della terra proprio vado a nozze: sono la madrina del festival degli incerti. Credo, però, che il problema non sia esclusivamente mio. In poche paginette scaricate dal ministero e stampate ci giochiamo un pezzettino di vita, di futuro. Sono stanca. Stanca di ragionare come se fossi uno yogurt (con la scadenza stampata in bella vista), stanca di non sapere oggi che fine farò domani, stanca di ricominciare sempre tutto dall'inizio: colleghi, genitori, alunni. Stanca di non avere la soddisfazione di avere degli alunni che seguo per tutto l'arco delle scuole medie. Stanca di sentirmi provvisoria. Stanca di dovermi ripetere quello che il buon Lorenzo (no, non Jovanotti, Cherubini o come diavolo vogliamo chiamarlo) scriveva in versi semplici eppure tanto densi "del doman non v'è certezza......" mammina bella Lorenzù sembri uscito dal 2007!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E che avresti scritto se fossi stato anche tu uno sfigatissimo precario, magari impiegato in un call center? Beh, certo, magari avresti omesso "chi vuol esser lieto sia" per non darti la zappa sui piedi....vero Lorè?

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4 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi dispiace veramente tanto (cm ti ho già scritto nel post su meme) è uno schifo , una vergogna...E a pensare k da grande mi piacerebbe fare la prof.!!! = ) Tieni duro..
Françoise

Anonimo ha detto...

armati di pazienza e nervi saldi.........ti torneranno utili!!!!!!!!!!!!!!
Spero che le cose, fino ad allora, cambieranno.........

Anonimo ha detto...

Lo spero ank io anonimo... = )

Anonimo ha detto...

mi sa che non sei sola, manu. La paranoia pre-consegna è terribile. Quasi peggio di una "notte prima degli esami"