STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

20.4.07

I will survive

Reduce dai tre gg di sostituzioni alternati a lezioni con i sopravvissuti di prima e seconda (arrivati a questo punto dell'a.s. gli alunni si raccattano con il cucchiaino!) ieri mi sono toccati non uno (troppo facile altirmenti) ma DUE (al prezzo di due) incontri scuola-famiglia. Chi è più fortunato di me? Credo nessuno anche perchè regolamento dice che quando i due impegni si accavallano bisogna presenziare a quello nella scuola in cui si hanno più ore. Fortuna ha voluto che l'unico impegno in tutto il calendario scolastico che è andato a coincidere nello stesso giorno ha avuto orari diversi per cui mi sono sorbita entrambi (beneficiando di 15 minuti che mi hanno concesso per non arrivare in ritardo al secondo...bontà loro).
Scuola 1: c'erano tutti i genitori e quando dico tutti intendo anche nonnino, nonnnina, zietta e cugini!!!!!!!!!!!! Ci mancavano gli animali domestici (sicuramente più educati ed intelligenti dei miei alunni) ed eravamo a posto. Parlo parlo parlo. Ok, sono logorroica per natura e quindi parlare non mi ha mai sconvolto. Problema che qui devi parlare di robetta tutt'altro che rilassante, preventivare i soliti "Mio figlio STUDIA STUDIA STUDIA STUDIA "( Con la risposta che vorrei dare "allora è cretino") etc etc. Arriva l'orario "x" ........cioè me ne dovrei andare. Sgattaiolo dall'aula e vengo inseguita da alcuni genitori (con i quali avevo appena parlato....ovviamente credevano che nell'arco di tempo trascorso da quando io parlavo con gli altri dovevano essere accaduti stravolgimenti tali del mio giudizio da richiedere un colloquio supplementare!). Spiego che devo andare nella mia seconda scuola. MI lasciano salve riconrrermi due secondi dopo (quando ho appena trionfalmente varcato l'uscita) "professoreeeeeeeeeeeeeeeeeessaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa" (madre trafelatissima in ritardo. Le spiego che non è per scortesia ma 1. devo andare ai colloqui di un'altra scuola; 2. non è proprio il caso che la riceva per strada...............)
Me ne vado. Corsetta scuola 2: a confronto con il delirio della scuola 1 mi pare un collegio svizzero.....trattasi in realtà della quiete dopo la tempesta. Padre inferocito irrompe e minaccia un collega perchè ha osato chiamare "zotico" il figlio. Dico io: ma perchè a noi i ragazzi possono dire qualsiasi cosa, mandarci a quel paese e cavarsela, alla peggio, con un rapportino (tanto si sa che va a finire così) e noi dobbiamo stare attenti anche a dire "zotico"? Avesse detto una parolaccia avrei potuto capire (capire il genitore che chiedeva spiegazioni non certo poi quell'energumeno spocchioso). Abbiamo davvero perso qualsiasi coordinata. Si parla tanto di rispetto e poi gli insegnanti non se li caga nessuno e gli alunni possono permettersi qualsiasi cosa; i prof sono privi di aprire bocca, addirittura qui se ti permetti di sgridare un alunno c'è chi arriva a scuola con tanto di certificato medico delle turbe psicologiche del ragazzino.......
CERTO, accusateci di tutto quello che accade, anche della muffa nel barattolo che dimenticate in frigo ..........................

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma tu te li ricordi i nostri professori? La ricordi la nostra scuola? Com'è che comunque vada, prima o poi noi subiamo sempre? Prima perché eravamo dietro i banchi e subivamo una scuola eccessivamente severa ed esigente e ora... lasciamo stare...

prof ha detto...

ci sarà una congiura ;-)
Tornando seri, certo che la ricordo la scuola dei nostri tempi (e non stiamo parlando di guerre puniche): i nostri insegnanti erano sacri. Nessun genitore, neanche il più spocchioso della terra, avrebbe mai difeso il figlio se dalla scuola comunicavano un comportamento scorretto. E per comportamento scorretto non si pensi certo a ragazzi che compiono atti di bullismo: bastava un nonnulla!