STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

2.6.07

ho fatto il primo passo

Ormai sono passati anni, tanti. Ho deciso di fare il primo passo. Perchè la nostra è stata davvero una bella amicizia. Si sa, le amicizie possono finire, ma almeno vorrei conoscerne il motivo. Così ho scritto un e-mail, l'ennesima, ma stavolta non giacerà mesi nella cartella "Bozze" per poi essere cestinata. Stavolta l'ho inviata appena dopo averla buttata giù. Non sapevo neanche se l'indirizzo fosse giusto. Per il momento, non è arrivato nessun "mail undelivered" il che mi fa pensare che l'account sia attivo.
Cara Francy,
è passato tanto tempo. Sono ormai 5 anni. Inutile girarci intorno. Ti scrivo perchè credo sia giusto fare il primo passo. Abbiamo condiviso tanti bei momenti insieme, ricordi indelebili. Quattro anni di università, la laurea, le vacanze, le prime esperienze lavorative, i colloqui, i corsi post-lauream... E' davvero un peccato aver interrotto (per quale motivo poi?) questa amicizia. Qualcosa è cambiato a Madrid. Ho percepito molta freddezza nei miei confronti. Avrei potuto chiederti cosa ti avesse portato a quel punto. Ma il mio orgoglio me lo ha stupidamente impedito. Tornata in Italia non ci sono state più telefonate. Rispondevi alle mie con palpabile irritazione e non ti sei fatta sentire. Non rispondevi se non di rado ai miei messaggi e non ti è venuto mai in mente di scrivermi. Non ti sto dicendo queste cose per incolparti, ma per spiegarti come mi sono sentita a vedermi, di punto in bianco, messa da parte e senza capire per quale motivo. Per questo, ad un certo punto, dopo averti inviato gli auguri al compleanno e a Natale e non aver ricevuto risposta, ho deciso di tagliare i ponti. Ero davvero amareggiata. Non lo sono più. Sono dispiaciuta. Lo scorso anno, il 10 marzo, ho perso un'amica. Anche lei abitava lontano e ci promettevamo, ogni volta, che ci saremmo riviste presto. Non è stato così. Ho perso una persona importante e mi sono stramaledetta per tutte le volte che le ho detto che non avevo tempo, che non sapevo quando mi sarei liberata. Diamo tutto per scontato, anche che le persone saranno lì per sempre. Non è così. Niente ci appartiene. Nel caso di Annamaria, ho dovuto prendere atto dei fatti, non potevo fare altrimenti. La morte la devi solo accettare, non c'è scelta. La nostra amicizia che finisce perchè , di punto in bianco, ci siamo arroccate sulle nostre posizioni e non abbiamo voluto cedere, non lo posso accettare. Non siamo due adolescenti, siamo donne. E ci comportiamo da bambine. Ho deciso di scriverti. Tu potrai cestinare questo mio messaggio, decidere se rispondere o meno. Non volevo negarmi l'ultima possibilità di capire se possiamo ricominciare un'amicizia, cancellare tutto e riprendere da dove avevamo lasciato per incominciare a scrivere di nuovo.
Ho perso le tue tracce, ma ti penso spesso. Ogni tanto mi faccio tante domande, ti immagino con un compagno, dei figli, con un bel lavoro, un cane e una casetta del mulino bianco. Non so come stia la tua famiglia, mi chiedo delle tue sorelle, se hanno dei figli, immagino i tuoi genitori nonni. E, pensa che scema, ti immagino lì, a km di distanza che anche tu, ogni tanto, ti ricordi di me. Chissà se ti sei mai imbattuta nel mio blog, se lo leggi, se mi riconosci. Porto dentro tanti ricordi. La nostra casa londinese; Enrico e la barca; noi due che ridiamo a crepapelle nel silenzio della notte mentre tornavamo a casa dopo la cena con il commercialista; le risate con quella matta di Virginia in facoltà; le ore a sfottere Tiziana; il master a Roma alla Luiss; le notti in bianco; il giorno della tua laurea e il giorno della mia; la nostra piccola scaramanzia di fare l'esame sempre nello steso ordine (così prendevamo trenta e lode); il nostro primo cellulare; Luisa dell'agenzia di viaggi (quanto non la sopportavamo quella); i commenti du Carla; il concerto di Gianni Morandi a Salerno; quella domenica alla Certosa di Padula con l'amica di Cinzia ed il futuro marito (la coppia più stramba della storia); quella sera a Londra con quelle squilibrate delle amiche di Monica; il cassiere carino al ristorante di Hyde Park....potrei continuare con altri mille esempi e chissà quante sono le cose che non ricordo.
Francy, scrivendoti io ho preso la mia decisione. Prendi tu la tua.
Manuela

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Manuela!
Ti auguro che la tua amica ti risponda, almeno perchè possiate spiegarvi un pò, per non lasciarti nell'incertezza e nel dubbio che potrebbe ritornare di tanto in tanto a riaffacciarsi sempre nella tua vita, con quel misto di rimpianto, rimorso,delusione, rabbia, orgoglio ferito, incredulità e dolore.
Ma se non dovesse farlo, accetta,così come una madre deve accettare, anzi favorire il distacco dei suoi figli, e viceversa, così come si devono accettare i tanti distacchi e le tante perdite che la vita, per motivi diversi ci prepara. Tu e la tua amica avete percorso un pezzo di vita insieme, non ne siete uscite indenni, il vostro stare insieme ha contribuito, con tante altre cose, a farvi diventare quelle che ora siete, se le strade si sono separate è perchè forse, a un certo punto, ognuno di noi ha bisogno di imboccarne altre e di sperimentarsi diversamente.
Il passato non ritorna,ma se non lo avveleniamo con troppi rimpianti è lì per vivificare il nostro presente.
Scusa lo sproloquio, ma è anche per salutarti e ricordarti che di tanto in tanto torno a leggerti, tra una relazione e un programma da redigere, e qualche altro compito che ancora devo finire di correggere.
Un abbraccio
Tiziana

prof ha detto...

Tiziana, ti ringrazio per le affettuose parole. Hai ragione ed è proprio con questo spirito che ho deciso di scrivere alla mia amica. Abbiamo condiviso un bel po' di cose, belle e, purtroppo anche tristi. Probabilmente non era un’amicizia destinata a continuare. E’ una grande delusione, simile alla fine di un amore. Anzi, l’amore lo sai che potrebbe finire, un’amicizia credi che resti immutata ed immutabile nel tempo. Anche questo mi aiuta a capire che non tutto è come lo immaginiamo nella nostra mente. Mi sono voluta regalare questo ultimo tentativo, questa possibilità. Alla fine mi basterebbe almeno sapere come sta e cosa sta facendo. Non si possono obbligare le persone ad esserti amiche. Anche se è triste. Almeno vorrei sapere se è stato tutto un grande fraintendimento o se ho capito bene ed è lei ad avercela con me (in tal caso la curiosità di sapere cosa ho fatto è grande!).
Grazie ancora, Tiziana!
Ti abbraccio forte,
Manuela

Anonimo ha detto...

Manu sei stata una grande , ad aver fatto il primo passo! Questa lettera mi ha fatto commuovere , si vede (o meglio legge) che si tratta di una grossa amicizia..Una di quelle che non passa inosservata..Una di quelle che lascia le orme nel cuore...
Aver deciso di ritentare , di riprovarci ti fa onore..
Ora come dici tu la scelta spetterà a Francesca..
Tu tienici informati sugli sviluppi della cosa...

-Gli amori passano , tu resterai..-

Francy

Anonimo ha detto...

E' un topic ostico questo, pechè sono convinto che a tutti è capitato di trovarsi in una situazione simile se non uguale, una o più volte.
Mi viene da pensare che sia intrinseca della natura dell'amicizia stessa.
Non posso nemmeno dire di essere un esempio o di avere la risposta alla domanda più classica: ho fatto bene o ho fatto male?
Semplicemente perchè a volte mi sono comportato come Manuela, a volte no. E a volte ha funzionato, a volte no.

In realtà mi chiedo, quella che cerchi di riallacciare è un'amicizia? Intendo dire Amicizia? O un tentativo di recuperare una persona che ha avuto un peso nella tua vita e che per i più svariati motivi cerchi anche oggi?

Mi speigo meglio, provo... premettendo che non ho mai fatto parte di un "gruppo" o di una compagnia fissa. Ma quando dopo il liceo sono partito per militare, mi sono accorto che ho perso i contatti con tutte quelle persone che consideravo amici. Al ritorno la scelta: recuperarli, o perderli.
Sono riuscito a recuperare ma solo un po' di formalità, perchè se fossero state Amicizie forse non ce ne sarebbe stato il bisogno.

Per me hai fatto bene a scrivere per prima. Non importa se ti risponderà o meno... tu ti sei fatta avanti.
E non è detto che ammesso pure che risponda le cose tornino come prima, anzi è molto improbabile. Ma hai fatto la cosa giusta. Brava!

ps. se qualche volta su msn non rispondo, è ovviamente perchè non siamo più amici ;)

Anonimo ha detto...

Non hai fatto niente Manuela ! Se avessi fatto qualcosa, intendo qualcosa di preciso, di definito, di razionalmente comprensibile..... la tua amica avrebbe fatto in modo che tu lo sapessi!
Grazie per i tuoi saluti che rendono le mie giornate più serene! Non che non lo siano già, ho due figli, un marito, tutto sommato :)) non male, e qualche amica/o a cui tengo, e poi i miei interessi, e i mie piccoli pensieri, ma, come hai scritto tu in qualche post,crescendo non è più tanto facile, se mai lo è, esprimersi per quello che si è, tirar fuori negli aspetti sia positivi che negativi la verità di noi stessi, è come se si dovesse sempre salvaguardare la nostra identità, senza cedimenti e debolezze, pena l'incomprensione, o peggio ancora, la derisione. Solo la rete ci permette una maggiore libertà di espressione, ma... sarà poi davvero così?
Scusa,ma il dubbio è la mia specialità!
Di una cosa sono comunque certa, grazie per quei momenti che hai dedicato a rispondermi e che, senza esagerare, porterò con me, insieme a tante altre cose belle che mi sono capitate, perchè mi facciano sorridere nei momenti meno lieti!
Un forte abbraccio anche a te
Tiziana

Anonimo ha detto...

Una persona come te, vale la pena di tenersela stretta.
Spero che la tua Amica torni sui suoi passi, o sui tuoi, che forse è meglio.
Un abbraccio e un mega augurio di FELICITA'!!

prof ha detto...

Ti ringrazio, Littledaisy per le belle parole che mi rivolgi, per l'augurio e per le tue visite! Sono commossa dal tuo affetto. Un abbraccio forte, manu

PS: Scappo agli scrutini. C'est la vie ;-)

Profumo di Sicilia ha detto...

SMACKKKKKKKKKKKKKKKK

prof ha detto...

Grazie sorellina Lalla ;-)