STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

2.10.07

Aridaglie....

Aridaglie con i soliti discorsi sulla gioventù (che poi è tutto un fatto relativo: per i miei alunni sono "vecchia").
Vorrei capire perchè tutti i colleghi che hanno superato la boa dei cinquanta non vedono l'ora di darmi consigli. Ecco un piccolo assaggio delle cose che nel mio primo mese nella scuola perfetta mi sono stati dette nei corridoi, al cambio dell'ora o in sala professori:
1. non mettere rapporti disciplinari, convoca la famiglia (se permetti, decido io cosa fare a seconda dell'occasione e, se mi va, non solo metto un rapporto, ma convoco la famiglia ed informo la DS il tutto nel medesimo istante in cui lo penso);
2. in consiglio di classe "non esporti" (in che senso?);
3. mantieniti bassa con i voti che poi è un casino (chi ti ha detto che non ho intenzione di farlo?);
4. tu sei giovane, ci sarà sempre chi ti vuole fregare (certo, a te che sei "navigata" no);
5. guarda che il collega "x" è un noto marpione, se ti fa della avances fagli capire che non è aria ( a parte che lì dentro il più appetibile è un cesso, chi ti ha detto che io non sia interessata ai marpioni, che io non voglia una torbida storia di sesso o, anche, che io non sappia eventualmente difendermi da eventuali avances?)
Queste alcune tra le tante cose che mi dicono spontaneamente dopo che ho salutato e chiesto "come stai?". Invece di rispondere "bene/malissimo/ insomma/ho il raffreddore/che palle oggi" partono con la pillola di saggezza. Dovrò riunirmi in summit con altri "giovani" e capire se sia un problema mio. Ed ora, allegra allegra, vado a prepararmi per scuola. Il martedi, orario meraviglioso, entro più tardi!!!!

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Manu,
non prendertela se i "consigli" sono dati senza cattiveria ... probabilmente pensano (erroneamente)che è il tuo primo anno, che sei da poco precipitata nel paradossale mondo della scuola e vogliono metterti "in guardia" (a modo loro) per agevolarti il "lavoro"!Pensa che è meglio questo, che l'indifferenza totale soprattutto se ne avessi di bisogno ... poi non dimenticare lo scarto generazionale ... i colleghi "anziani" ti vedono come una "figlia",sarai certamente coetanea dei loro pargoli, e allora cercano di aiutarti!
Bon courage!

La tua lettrice n°1

prof ha detto...

Anche questo è vero. Il fatto è che lo sanno che sono "in corsa" da un po'. Ho sempre cercato i consigli di chi ha più esperienza, nella vita ed ancor più in una professione come la nostra, dove non smetti mai di imparare da chi ti precede. Purtroppo alcuni aprono bocca e dicono cose un po' superflue, per questo sorrido.

Anonimo ha detto...

A me è toccato il classico "carissima, tu che sei giovane e hai bisogno di farti le ossa, sai che ti aiuterei, ma fai più volentieri tu il verbale, vero?". Ho risposto "No, ma scrivo in italiano corretto e con facilità, quindi credo di potermela cavare ora e anche da vecchia". (Checazzo)

prof ha detto...

non tocchiamo il tasto "verbali" please...

Anonimo ha detto...

Buonasera prof... la trovo ringiovanita ;)
anzi no, la trovo invecch... ops, più matura, ecco, maturata...

Allora, punto per punto:

1-mi piace quel "decido io", "se mi va" "convoco/informo/penso". In due parole, COMANDO IO. Brava :)

2-Non espòrti o non esporti? Cioè, non traffichi verso l'estero? O non metterti troppo in mostra? I consigli dovrebbero esporli meglio...

3-mantenersi bassa coi voti. In pratica il rispetto della regola numero 1 dell'insegnamento: non dare mai il voto che uno si merita. Ne so qualcosa... nel bene e nel male...

4-ma no, non c'è nessuno che ti vuole fregare. E' un'impressione. Siamo tutti amici.

5-gelosia. Il collega "x" piace un po' a tutte e a tutte piace farsi fare delle avances.
Se poi tra i sanitari ne trovi uno con cui avere una torbida storia di sesso, non c'è niente di male. In tre lingue direi che: non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace; de gustibus non disputandum est; (correggimi se sbaglio l'ortografia) ogni scarrafone è bell'a mamma sua.

Per evitare tutti i problemi da te esposti nel topic, noi qui al poli evitiamo di chiederci "come stai?": ci mandiamo direttamente a**an**lo ogni mattina, senza se e senza ma. E senza limiti di età.

ps. se possibile, puoi "esporti" con qualche particolare in più sulla torbida storia di sesso...

prof ha detto...

tdaxe/beppuccio, riesci sempre a farmi sorridere. GRAZIE

Anonimo ha detto...

Ciao manuela!!!i tuoi racconti mi fanno sempre sorridere, che bello il dono dell' ironia che hai.
Oggi sono un po' triste non ho passato il test siss non per i quiz che sono andati benisssimo ma per i punti di ingresso.
Anche se vado off topic ti chiedo un parere: ti sembra giusto che nella mia classe di concorso sono entrate solo persone tantissimi punti di ingresso????
io nonostante il 110 ne avevo davvero pochi......uffa.....
scusa lo sfogo, ilaria

prof ha detto...

Cara Ilaria, mi dispiace molto. Sinceramente non saprei come rispondere al tuo quesito. Noi precari della scuola (parlo ai non addetti ai lavori) siamo divisi in sottogruppi: concorsone (del 99 nel mio caso, per qualcuno anche del 90....si 1990 ho scritto bene) e SISSI. Da quando queste SISSI esistono noi precari ci siamo messi a fare lotte interne tra ordinaristi (cioè gli abilitati tramite concorso) e i sissini che alla fine scavalcano tutti per i famosi 30 punti in più. A parte le ovvie considerazioni che dovremmo sprecare meno energie ed impiegarle per combattere una causa comune, a parte che ognuno sceglie la strada che preferisce o che deve seguire per una serie di contingenze (nel mio caso mi sono RIFIUTATA di fare la sissi perchè , dopo il sangue buttato sui libri per il concorso non intendevo investire ancora due anni!) dicevo, a parte tutto ciò, di SIssi ne so davvero poco. SO solo che mi dispiace se ci tenevi e non ce l'hai fatta.
Un abbraccio e grazie, sempre, per i commenti che lasci.