STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

20.11.07

passeggiando con Attila

Mi sono ritrovata a portare per mano Attila nei meandri della scuola (compreso il cortile, con il freddo di questi giorni). Il neuropsichiatra infantile della ASL, che lo ha in cura, ci ha consigliato di stabilire un rapporto uno ad uno, perchè Attila ha bisogno di sentirsi accettato. Ergo stiamo mettendo a disposizione (gratuitamente) il nostro tempo per fargli sentire che lo accettiamo (non fate battute sulla doppia accezione del verbo!!!!).
Vi riporto la parte più interessante della conversazione:
"Prof, mi abbracci? Prof, ma mi vuoi bene? Tanto o poco? Ma tu sei buona? Ma tu sei buona con me? Ma tu sei buona solo con me...e con gli altri? Prof, è vero che la preside è troia?".
Tutto si può dire, tranne che non abbia la capacità di analizzare lucidamente il mondo circostante...
Sto per andare a scuola. Vi racconterò!

9 commenti:

Anonimo ha detto...

"ma la preside è troia?"
hehehehe

prof ha detto...

ai posteri...

Anonimo ha detto...

ynfelwCiao,Manuela,da link a link eccomi qui. Sono una prof. come te e spulcianfo tra i tuoi post mi sono ritrovata in molte delle situazioni da te raccontate. Attila, ad esempio, mi ricorda molto un alunno che ho avuto anni addietro! Impegnativo sicuramente, ma quanto bisogno di affetto!

Mi ha fatto piacere "leggerti".

A presto e vieni a fare un salto sul mio blog (o meglio sui miei blog;)), mi faresti veramnete piacere.

Con simpatia....e comprensione;)

Annarita

Anonimo ha detto...

scusa, Manuela, nel commento precedente è apparso il codice della parola di sicurezza, non saprei perchè

prof ha detto...

Ciao Annarita, grazie mille il commento! Appena ho due secondi sarà un piacere visitare il tuo blog!
Con Attila tocchiamo un tasto, ne sta combinando di tutti i colori. Sarà di certo un modo per attirare l'attenzione, fatto sta che le lezioni in quella classe vanno molto a rilento. Quindi mi chiedo, in tutta onestà, dove sia scritto che per integrare UN alunno, tutta la classe debba avere delle ricadute sulla preparazione. Certo, la lezione che stanno imparando è molto più importante dei contenuti delle singole discipline, ma anche sapere un po' di italiano, matematica, inglese, musica etc non credo sarebbe sbagliato. Per il momento stiamo "tamponando" al massimo quindi i genitori non se ne sono resi praticamente conto, ma mi domando cosa accadrà quando vedranno che questa prima sta facendo la metà delle metà degli argomenti delle altre prime!

Anonimo ha detto...

Grande Attila! :-)))
Grazie a Ennebì (ex Kysra), conosco bene le inenarrabili sofferenze quotidiane dell'insegnante...
Coraggio :-)

p.s ho nel blogroll una scorta di link di prof. ma mi manca il tuo... provvedo subito aggiungendoti ;-)

prof ha detto...

Ciao Massim, grazie per il tuo commento e per l'incoraggiamento! Ti "conosco" già grazie al blog di Ennebì. Provvedo anche io a linkarti, garantisce Ennebì ;-)

Annarita ha detto...

Ma guarda...ciao, Massim! La blogosfera è piccola in fondo, vero?

prof ha detto...

se poi non trascuriamo un dettaglio fondamentale e cioè che la prima persona a linkarmi (e ad aiutarmi a far decollare il blog) è stata Kysra di Precariamente, direi che il cerchio si chiude ;-)