
D'accordo, siamo tutti stanchi e stressati. La vita ed il lavoro ci impongono ritmi frenetici e fermarsi un attimo è diventato un lusso che pochi possono concedersi. Da qui a sclerare, però, ce ne vuole. Oddio, non è che ne sia davvero convinta, ma preferisco sia così.
In questi giorni di grigliate....ops, scusate di compilazione griglie e quant'altro siamo davvero alla frutta. Vi racconto alcuni episodi tragicomici accaduti (colpa anche di quella perenne sensazione di "fiato sul collo" nella quale ci fa vivere la nostra Hitler) questa mattina quando mi sono recata a scuola con due ore di anticipo per essere sicura di occuparmi di tutti gli adempimenti pre-scrutinio. Ho recuperato tutto il materiale (fogli che volavano da qualsiasi parte) e mi sono messa a lavorare. Quando ho alzato la testa dai fogli era praticamente ora di andare in classe. In questi dieci minuti in cui sono andata a consegnare le "carte" ecco in chi e cosa mi sono imbattuta:
1. collega che mi tratta a mo' di bidella (ed io che mi lamentavo di quell'altra che ci crede suoi alunni!!!) e, secondo lei, io dovrei andare a scuola per sbrigarle commissioni varie del tipo "porta le griglie al collega tot e digli di compilarle entro le ore 11 perchè poi digli di riportarmele, non due minuti più tardi, in quanto la collega tal dei tali le deve controllare. Mi raccomando, dopo che hai dato le griglie al collega vai in III e chiedi al vicepreside se le medie dei voti di "rispetto delle regole" vadano arrotondati per difetto come tutte le altre perchè stamattina circolavano voci che dicevano cose diverse e allora, beh, allora meglio informarsi". Quando l'attacco logorroico è terminato le ho detto, placidamente, "e....una lavatina ai vetri non la devo fare?";
2. collega che mi ha rincorso per le scale urlandomi " colleeeeeeeeeeeegaaaaaaaaaaaaa, ti sei dimenticata di me?" Salvo poi dirle che no non mi sono dimenticata di lei, ma che anche se fosse stato la cosa non avrebbe avuto esito alcuno in quanto non siamo colleghe di corso. Le ho scandito, neanche mi dovessi giustificare, le mie tre dico tre sezioni e lei ha incominciato a sbraitare con la bidella la quale , a sua volta e con maggiore calma della sottoscritta che intanto continuava ad incedere verso la propria aula, che io non sono collega di corso sua quindi "che cosa vuole dalla prof?";
3. collega che mi ha detto, molto sostenuta, che non era il caso di restituirle le griglie non compilate....peccato che io le avessi compilate, solo che lei stava guardando la colonna dell'inglese ed io, si sa, insegno francese (ma lo prendo di buon auspicio per il futuro in quanto mi piacerebbe passare sull'inglese. Oddio, mi piacerebbe sposare un miliardario e vivere nell'ozio, ma se il destino mi riserva l'insegnamento e allora vorrei fare la prof di inglese....almeno avrei tre classi in meno!!!). Mi ha detto "oh? VI confondo" Un altro inciso: la collega di inglese è una vecchia carrampana per cui mi potrei anche offendere, ma non mi sono offesa in quanto tutta presa a spiegare alla coordinatrice distratta che io, se mi gira, posso pure consegnare le schede in bianco e non devo dare conto certo ai colleghi, ma mi assumerei se lo facessi la mia responsabilità davanti al dirigente. E che diavolo, mi presento al lavoro due e dico due ore prima per fare tutto a modino e quelle mi confondono e si indignano? Mai che si indignassero con quelli che non fanno un cazzo, griglie complete (ennesimo inciso: c'erano pochissimi voti inseriti....guarda caso)
Queste le cose più eclatanti. Il resto ve lo risparmio.
L'avvilimento totale è che siamo solo scaldando i motori: il "bello" sarà la prossima settimana con gli scrutini! E vaaaaai!
2 commenti:
Caspita ed io che mi lamentavo per le poche scartoffie del nido da riempire per la cooperativa per cui lavoro e poi io almeno sopporto una collega alla volta.
ti assicuro che è un vero delirio....
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