STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

20.1.08

stanchezza

Oggi c'è un bel sole. Il che mi "scalda" i pensieri. Il mio pensiero costante ora va alla settimana che inizia. A dirla tutta non mi sembra neanche sia finita quella precendente dal momento che per me ieri ed anche oggi sono stati e saranno giornate come tutte le altre: chiusa in casa a correggere kg di carta. Da lunedi ci sono da compilare le famose griglie di valutazione e devo per forza finire tutte le correzioni. Lo so, se fossi diversa me ne fregherei ed andrei a fare una bella passeggiata in via Caracciolo. Non sono "diversa" e quindi mi autocostringo in casa ad obbedire a quella vocina che mi chiama e mi dice che devo dare spazio prima al dovere. Ammazzerei chi, sin da bambina mi ha inculcato 'sto cacchio di principio dal quale oggi sono intrappolata...

Vabbè, ritorno al mio cumulo di carta!

Voi che potete, godetevi la domenica!

2 commenti:

luce ha detto...

Non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi, è stato inculcato anche in me ed è uno strazio, arrivo sempre in anticipo con tutto e non manco mai agli obblighi altrimenti il senso di colpa mi uccide.

prof ha detto...

ho l'atroce dubbio che, tutta presa dal senso di colpa che mi uccide, non mi rendo conto che ad uccidermi saranno questi diavolo di ritmi frenetici che mi impongo.....