Chi davvero ti ama non ti crea un mondo dorato, non ti nasconde la durezza della realtà, non ti protegge sempre e comunque.
Mai come in questo periodo me ne sto rendendo sempre più conto. L'ho sempre saputo, ma ultimamente ricevo conferme che mi dicono che non sbaglio.
Orde di genitori pronte a giustificare i figli e a rimandare all'infinito l'incontro con la realtà. Questo non è amore, è stupidità. Chi ti vuole bene sa che farti sbattere contro la durezza della vita, farti assumere le tue responsabilità, non proteggerti farà di te una persona migliore, con le spalle forti e pronta a discernere, realmente, tra la strada giusta e quella sbagliata. Non dico sia matematico imboccare quella "giusta", ma almeno tu devi capire la differenza tra le due e poi sei libero di scegliere ed anche di sbagliare perchè, per quanto doloroso, gli sbagli occorrono e sono necessari più dei successi....
Un gruppetto di ragazzine di prima ha rotto i rubinetti in bagno e sono state sospese. La mamma dice che è esagerato il non suffciente in pagella. "Mi scusi signora e cosa vorrebbe, buono? Sospendiamo un alunno e poi alla voce COMPORTAMENTO possiamo scrivere buono/distinto/ottimo come se niente fosse?". Credo abbiamo toccato il fondo e stiamo scavando. Non è possibile essere tanto ottusi, la signora ha persino risposto "vabbè, sono ragazzate, mica possono essere bollati". Signora cara, non solo possono, ma devono. Devono capire la gravità ed assumersi la responsabilità, gira e rigira siamo sempre al solito discorso del genitore che pretende di risolvere tutto venendo a scuola a sbraitare, del genitore idiota che non si è reso conto del danno che arreca al figlio giustificandolo. I comportamenti scorretti (e se uno rompe un rubinetto, con tanto di piano premeditato è un incivile e vandalo, non lo si può definire altrimenti) vanno sanzionati, non certo "sopportati". Invece a dare alle cose il proprio nome ci si scandalizza. la collega di sostegno è stata minacciata di querela perchè, come del resto ho fatto io (mi sono scamapta la minaccia però!) ha definito l'atto vandalico. E (la domanda sorge spontanea) come si potrebbe definire l'accaduto? Libera espressione collettiva?
1 commento:
Bisognerebbe capire cosa ha spinto le ragazzine a un simile gesto.
La società non è stata in grado di comprendere il loro disagio?
O dietro il "vandalismo" si cela una vena artistica e creativa, nonchè un futuro da idrauliche?
Non sarebbe più opportuno far presente alla mamma che un'insufficienza in pagella, soprattutto alla voce "comportamento", non vuol affatto dire che la figlia sia "bollata" perchè tanto alla fine dell'anno sono tutte promosse e la pagella è carta straccia?
Vedi Manu... torniamo sempre al solito discorso: la scuola non può pretendere di distinguersi dal resto della società "per principio" e mai con i fatti. Se fuori certi comportamenti vengono tollerati non si può pretendere che dentro se ne capisca la gravità. Avrò sicuramente torto, ma se imbrattare un muro viene considerato "arte" e i murales capolavori, se fumarsi uno spinello in Tv merita una colonna in prima pagina e una scrollata di spalle, se un bel paio di corna tra marito e moglie diventano la prassi è inutile meravigliarci se a scuola ci si comporta da vandali, si esalta il gusto della trasgressione e i concetti di lealtà ed onestà vengono considerati superati.
Posta un commento