STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

25.2.09

stanno tutti dando di matto contemporaneamente?

Situazione: la sottoscritta con forte raffreddore, mal di gola allucinante e quasi afona (in pratica un filo di voce) decide di andare comunque a scuola non perchè si senta l'eroina del giorno ma perchè ha programmato una serie di lezioni in cinque (dico cinque) di quelle che i ragazzi aspettano (in terza visione del film "Il tempo delle mele" in francese; per le due prime lezioni in laboratorio linguistico con giochini interattivi che a loro piacciono da morire; per una seconda la consegna dei carelloni sull'educazione alimentare - corredati con tanto di interviste ai compagni etc; e per l'altra seconda i cartelloni su Parigi cosa che li ha fatti letteralmente entusiasmare). Arriva a scuola e trova una collega che ha due ore a disposizione che placida le dice "non potevi assentarti così mi facevi fare lo straordinario?".
Sono disgustata. Di nuovo faccio appello a voi per capire cosa ci sia di strano in me, perchè non mi ci raccapezzo più.....

4 commenti:

Anonimo ha detto...

E tu cara... non potevi semplicemente mostrarle il dito medio?:) Quando ci vuole ci vuole ...

La tua collega-lettrice

prof ha detto...

quella si che sarebbe stata una reazione. Purtroppo quando mi incacchio riesco a rendere pan per focaccia. Quando mi è stata data questa risposta sono rimasta allibita (ho ancora la capacità di stupirmi, sarà il fanciullino che è in me) e non snon riuscita a dire nulla (dal mio volto si sarà capito il disgusto, ma non l'ho esternato verbalmente). Devo cercare di intervenire per correggere questa mia componente: non riesco a reagire immediatamente alle cose che mi disgustano o a quelle che mi deludono (vedi episodio del passaggio dalla collega di questo piffero)

Anonimo ha detto...

Sai Manu, sono andata a rileggermi i tuoi post di inizio anno scolastico. Certo, ci sono i colleghi così, ma che lavoro meraviglioso hai fatto!

prof ha detto...

dici? Mi sa che dovrei andare a rileggere anche io i post di settembre :-D
Battute a parte, in una prima fase dell'anno scolastico mi sono fortemente messa in discussione, ho attraversato un momento di piccola crisi personale, sono arrivata a non sentirmi all'altezza per poi giungere a conclusione che è questo strafottuto sistema di cose che fa di tutto per farmi sentire insegnante di serie C3 e se io mi ci sento cado nella rete.
In questa crisi un punto è stato sempre fisso nella mia mente: posso amare o odiare questo lavoro, ma è mio preciso dovere svolgerlo con serietà e professionalità. Ho rimesso in discussione me stessa, il mio ruolo, ma mai il principio per il quale ogni impegno va affrontato seriamente. Per cui, anche con lo stomaco appallottolato, neanche in quei momenti di sconforto ho pensato di arrivare a compiere bassezze quali assentarmi per il puro gusto di starmene a girare i pollici....