STORIE DI ORDINARIA F0LLIA DI UN'INSEGNANTE PRECARIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

15.3.09

Una mia alunna, carina, educata, sensibile ed affettuosa ha qualche chiletto di troppo. Non è un'obesa, ma avrà diciamo 6/7 kg in più rispetto al peso che dovrebbe avere. A quell'età, talvolta, diventa un dramma, un ostacolo, un problema. Entro il classe ed è in lacrime. La collega "francamente me ne infischio" mi dice "vedi un po' tu, questa piange da tre quarti d'ora, che ne so che le passa per la testa, non avrà studiato la TUA materia, fammi un favore non interrogarla". Ok, ma ti faccio anche un altro di favore: ti sbatto la porta dell'aula in faccia, deficiente che non sei altro... Entro in classe, la ragazza si calma con il classico "no, niente niente, tutto a posto prof". Suona la campanella, ricomincia il pianto disperato. Siccome è la mia ora di spacco (io direi una delle mie tante ore di spacco, ma questo è un altro discorso) ed i ragazzi sono in ricreazione, chiedo al collega dell'ora successiva di poter portare con me, giusto per il quarto d'ora della ricreazione, la ragazza. La quale, una volta con la sottoscritta, ha iniziato a dirmi una serie di cose che mi hanno davvero fatto riflettere. Alcune compagne le hanno fatto notare in modo non proprio carino che dovrebbe mettersi a dieta perchè "fa "schifo una di tredici anni che non ha cura di sè" e questo l'ha mandata in crisi. Continuava a dire "io mi curo, mica non ci tengo ad essere carina, ma ho preso questi kg in sei mesi, sono sviluppata, non mangio schifezze, ho pure i capelli grassi, sono tutta grassa, anche la pelle. Che ci posso fare? Che ne sanno loro come mi sento io, come fanno a dire che non ci tengo al mio aspetto, come possono pensare che io non cerchi di migliorare e come credono che le loro parole non mi facciano male? Già soffro da sola, non c'è bisogno di qualcuno che mi faccia sentire fuori posto, a disagio. Che cosa importa a loro dei miei kg, se ho la cellulite, se non posso mettermi una maglietta attillata? Perchè sono così cattive con me che con loro sono sempre gentile?
Queste considerazioni, letteralmente buttate fuori nell'arco forse di due, tre minuti mi hanno fatto riflettere e mi hanno fatto anche male. Un male che neache la mia alunna immagina. Come è possibile essere in modo del tutto naturale così deliberatamente insensibili e cattive? Come è possibile, a tredici anni, essere già così brutti dentro e fare sentire inadeguato qualcuno? Siamo una società tutta sbagliata, continuiamo a sbattere veline in prima pagina senza raccomandare mai a nessuno che quanto di bello hanno è la propria intelligenza, il proprio mondo interiore. Stiamo sbagliando tutto come scuola, famiglia, società..... e che cavolo!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ci sono più "lupi" in certe scuole che sul Gran Sasso, accidenti.
Che pena per quella povera ragazza. A volte l'essere umano, di qualsiasi età, sa davvero essere crudele fino all'inverosimile!

Anonimo ha detto...

pure io ho una collega "me ne frego" che mi scaricano la classe con alunni piangenti e/o litiganti...
ma si sa, io ho tante ore...

una collega solidale

Anonimo ha detto...

... "mi scarica", sorry

prof ha detto...

resistiamo..... Se può conoslarti chi gioca allo scaricabarile non guarda certo in faccia alle "tante" o "poche" ore: io ho pochissime ore, solo due per classe eppure le rogne, chissà perchè, passano tutte sulla mia strada!
Ciao e grazie per aver lasciato un tuo commento